(Adnkronos) - Una riduzione nell’ultimo secolo di più del 70% in superficie e di oltre il 90% in volume che ne determinano una grandezza di circa un decimo rispetto a cento anni fa: gli effetti della crisi climatica non risparmiano il Ghiacciaio della Marmolada, il più grande delle Dolomiti, lo scorso 3 luglio teatro della
Sono i risultati delle rilevazioni della quarta tappa di Carovana dei Ghiacciai 2022, in Veneto-Trentino, presentati nella conferenza stampa a Padova presso il Museo di Geografia dell’Università di Padova. La campagna di Legambiente (con la partnership scientifica del Comitato Glaciologico Italiano, partner sostenitori Sammontana e Frosta e partner tecnico Ephoto), che dal 17 agosto al 3 settembre si sta occupando del monitoraggio dello stato di salute dei ghiacciai alpini, è tornata dopo due anni sulla Marmolada.
“La Regina della Dolomiti sta perdendo il suo gigante di ghiaccio più in fretta delle altre vette - dichiara Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente - con rotture di equilibri secolari e accelerazioni di fenomeni anche tragici. Ma non devono essere tristi episodi di cronaca a doverci ricordare che siamo in piena emergenza climatica. Occorre più consapevolezza di quel che sta accadendo e soprattutto un nuovo rapporto tra uomo-natura. Basta considerare la montagna come un luna park e basta infrastrutturazione a tutti i costi, utile invece pensare a questa come uno straordinario spazio di sperimentazione della sostenibilità”.
Ai monitoraggi, realizzati dal Comitato Glaciologico Italiano in collaborazione con Legambiente, hanno partecipato: Aldino Bondesan, Francesco Ferrarese, Alberto Lanzavecchia, Mauro Varotto dell’Università di Padova; Gianandrea Lorenzoni, Meteomont Veneto - Carabinieri Forestale di Belluno; Mauro Valt, Arpa Veneto. Durante la tappa anche un momento poetico e musicale con flash-mob danzante e approfondimenti a cura di Fabio Tullio e Giorgia Masiero; letture e poesie di Alessandra Trevisan, musica di Filippo Vignato e danze guidate da 'DiBallarSiPotrebbeUnPoco'.
"Il Ghiacciaio della Marmolada - commenta Aldino Bondesan, Comitato Glaciologico Italiano e Università di Padova - è un fondamentale termometro dei cambiamenti climatici per la sua rapida risposta anche alle piccole variazioni di precipitazioni e temperatura. Fenomeni come il distaccamento dello scorso 3 luglio sono frequenti nei ghiacciai e fanno parte della loro normale dinamica. Ciò che desta maggior preoccupazione è la progressiva accelerazione del ritiro glaciale: se saranno confermati gli attuali andamenti anche nei prossimi anni, è molto probabile che il ghiacciaio della Marmolada scompaia prima del 2040”.
