Quattro 'Sorellastre' e una eredità al teatro Manzoni di Roma
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Quattro 'Sorellastre' e una eredità al teatro Manzoni di Roma

Spettacoli
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Un funerale, da celebrare con la morta, la mamma, ancora in casa; quattro sorelle, o meglio sorellastre dati i pessimi rapporti che intercorrono fra loro; e una eredità da conquistare come se fosse un gioco, anzi proprio giocando...

"Le sorellastre" al teatro Manzoni di Roma

 

Sono gli ingredienti della commedia tragicomica 'Le sorellastre' di Ottavia Bianchi, che vede impegnata l'autrice anche nel ruolo di attrice assieme a Patrizia Ciabatta, Beatrice Gattai e Giulia Santilli, con la regia di Giorgio Latini, per una produzione del Centro Teatrale Artigiano diretto da Pietro Longhi, fino al 18 dicembre in scena al teatro Manzoni di Roma.

Le sorellastre del titolo, chiude nella stanza con il feretro della madre per la veglia funebre, devono appianare certi dissapori personali per adempiere alla lettera-testamento del genitore, per una sorta di Gioco dell'Oca o di Monopoli con tanto di dadi e di carte con imprevisti e possibilità, prima di poter riscuotere l'eredità materna. Un 'gioco' che si sovrappone all'autentico 'gioco al massacro' che si insta fra rappresaglie, rancori, desideri di vendetta mai sopiti, menzogne e segreti.

"Il testo - spiega l'autrice Ottavia Bianchi - è stato in parte ispirato da una serie di interviste molto personali fatte alle attrici stesse della compagnia ma anche a persone di età ed estrazione culturale delle più disparate. Il risultato di queste intime conversazioni è stata una divertente conferma: la casa natale non è sempre un bel posto dove crescere e imparare le cose del mondo e di questo, per sopravvivere, si può ridere attraverso il meraviglioso genere della commedia. Le pareti di una stanza chiusa, come chiuso e segreto può essere lo spazio intimo della famiglia, sono il ring ideale per smascherare, anche attraverso la risata, il mito dell’evoluzione umana".

(di Enzo Bonaiuto)

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