Debutto nazionale per il musical "Piccolo Principe" al Sistina
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Debutto nazionale per il musical "Piccolo Principe" al Sistina

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'Bibbia' a parte, il libro di Antoine de Saint Exupery è il più letto e più tradotto al mondo - Le frasi famose: "Tutti i grandi sono stati piccoli una volta, ma pochi di essi se ne ricordano" e "Si vede solo con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"

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"Il piccolo Principe" al teatro Sistina di Roma in debutto nazionale

 

'Bibbia' a parte, è il libro più letto e più tradotto al mondo, sicuramente una delle storie per bambini ma anche per giovani e adulti - "tutti i grandi sono stati piccoli una volta, ma pochi di essi se ne ricordano" è una delle sue frasi più famose - più amate: ora, 'Il piccolo Principe', il capolavoro letterario di Antoine de Saint-Exupéry scritto ottanta anni fa, è anche un musical, che dopo il debutto nazionale al teatro Sistina di Roma, dove resterà in scena fino al 12 febbraio, andrà in tournée a Bologna, Torino, Firenze, Milano e Parigi e il prossimo anno a Berlino, Madrid, Lisbona, Amsterdam e Dublino.

Lo spettacolo vede alternarsi due attori in erba di appena 7 anni, il romano Alessandro Stefanelli e il pontino Gabriele Tonti, nel ruolo del piccolo principe, con Davide Paciolla 'aviatore', Adele Tirante 'rosa', Matteo Prosperi 're' e 'geografo', Vittorio Catelli 'lampionaio', Ludovico Cinalli 'volpe', Giulio Lanfranco 'affarista' e 'ubriacone'. Tutti diretti dal regista Stefano Genovese per una produzione siglata Razmataz Live. Lo show ricorre felicemente a musiche e canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana - come 'Volare' di Domenico Modugno, 'Azzurro' di Paolo Conte portata al successo da Adriano Celentano, 'La Cura' di Franco Battiato - e di quella internazionale. Oltre ad offrire performance che vanno dal balletto all'acrobazia circense, dagli effetti scenografici a quelli illusionistici, alternando prosa, mimo, musica, coreografie.

"Le verità sono semplici e diventano assolute proprio in virtù della loro essenzialità. Le immagini aiutano a non dimenticare, a rendere reale ciò che, se fosse solo raccontato, non sarebbe creduto: un pensiero molto attuale - spiega il regista Stefano Genovese - Ciascuna scena non si ferma agli occhi o alle orecchie o all’olfatto, quelli sono solo porte sensoriali per arrivare alla destinazione finale: il cuore di ogni spettatore" sottolinea, fedele a un'altra delle frasi famose del 'Piccolo Principe': "Si vede solo con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".

(di Enzo Bonaiuto)

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