Dal monologo sulla Costituzione di Roberto Benigni al discorso sulle donne di Chiara Ferragni contenuto in una lettera che l'influencer ha voluto dedicare a 'se stessa'. La prima di Sanremo 2023 strega i telespettatori italiani ma fa discutere la politica.

Chiara Colosimo, giovane deputata di Fratelli d'Italia e tra i volti emergenti del partito di Giorgia Meloni, pur ribadendo la sua stima per la Ferragni, boccia l'intervento dell'imprenditrice star dei social: "Considero Chiara Ferragni un genio. Ha fatto della sua immagine un impero ed è stata tra le prime a capire le possibilità della rete. Ma proprio non è e non può essere il mio modello valoriale e culturale", dice Colosimo, commentando con l'Adnkronos il monologo declamato dalla co-conduttrice dal palco dell'Ariston ("essere una donna non è un limite").
"Di quanto detto alla sé bambina salvo solo la parte sulla fragilità - spiega la parlamentare di Fdi - perché anche il più ricco tra noi può avere delle debolezze, ma sulla donna proprio non riesco a condividere niente".
L'abito di Ferragni, che non lascia spazio all'immaginazione, ha subito attirato l'attenzione del pubblico: "Questo vestito non è trasparente, è solo un disegno del mio corpo" e "il corpo delle donne non deve mai generare odio o vergogna", ha detto l'influencer, non riuscendo a trattenere le lacrime durante la lettura del discorso. Colosimo, però, non condivide il 'focus' del monologo. "La sfida è la conciliazione tra maternità e lavoro e non il solito luogo comune sul corpo", rimarca la parlamentare meloniana, secondo la quale "dovremmo andare oltre il femminismo e renderci conto che uomo e donna sono complementari".
