Il 'Mago di Oz' tra musical e circo incanta il pubblico del Brancaccio di Roma
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Il 'Mago di Oz' tra musical e circo incanta il pubblico del Brancaccio di Roma

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Continua a incantare, anche nel senso letterale del termine, il 'Mago di Oz', la fiaba fantastica che tratta dal libro di Frank Baum viene ora proposta, nella versione fra musical e circo che si fondono in un'unica dimensione, dalla stessa produzione di 'Alice in the Wonderland', per la regia di Maxim Romanov, in scena fino al 30 aprile al teatro Brancaccio di Roma.

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Una performance durante lo spettacolo "Il Mago di Oz" al teatro Brancaccio di Roma

 

Nelle vesti di Dorothy la giovanissima Anastasia Dyatlova, con un cast composto da 25 artisti, tra attori, cantanti, attori, acrobati, equilibristi, illusionisti, danzatori, con dialoghi in lingua originale e sottotitoli in italiano.

Dorothy è una piccola orfana che vive con i suoi zii. Un giorno, un tornado spazza via la loro casa e il vento la trasporta fino al paese di Oz, abitato da quattro streghe, due buone e due cattive, e dal famoso mago di Oz che dalla sua reggia nella capitale Smeraldo è in grado di esaudire ogni desiderio. Grazie anche a due scarpette magiche di cristallo, la bambina schiverà ogni pericolo e otterrà anche i doni desiderati dai suoi tre specialissimi compagni di viaggio: l'omino di latta senza cuore, lo spaventapasseri senza cervello, il leone fifone senza coraggio.

"Il Mago di Oz non è un vero mago: si tratta solo di un vecchio ventriloquo arrivato a Oz durante una gita in mongolfiera: finge di donare un cervello, un cuore e il coraggio ai tre compagni di Dorothy ma in realtà - sottolinea Maxim Romanov nelle note di regia - ciascuno di loro aveva già le qualità che desiderava, senza saperlo". Basta guardare, con cuore, con cervello e con coraggio, dentro noi stessi...

(di Enzo Bonaiuto)

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