“'Amici'? Un’esperienza complicata. Senza coraggio questo disco sarebbe stato pubblicato chissà quando. Maria mi ha detto: prendi questo pezzo, è forte”. Lo ha dichiarato in un'intervista a 'La Ragione' Aaron, Edoardo Boari, talento di prospettiva uscito proprio dall’edizione 2022, a un passo dalla finale della trasmissione 'Amici' e ora al suo esordio discografico con l’album 'Universale'.

“L’avventura televisiva è stata tosta: era la mia prima esperienza fuori casa, la mia prima convivenza con persone che non fossero la mia famiglia. Fra noi ragazzi in gara non ci si scannava, ma era pur sempre una competizione. In una parola? Un’esperienza complicata”, ha sottolineato il cantante. Una voce graffiata il giusto, spiccatamente personale (no, non è “come Irama”) e diversa da quelle che siamo abituati ad ascoltare in certi contesti, sorrette da autotune più per nascondere lacune evidenti che per scelta stilistica.
Appena diciott’anni e tanta voglia di iniziare a fare sul serio, confessa che 'Amici' è un’esperienza che lo ha molto cambiato: “Più come Edoardo che come Aaron, va detto. 'Amici ha messo a fuoco tutte le mie più grandi paure, preparandomi ad affrontarle in pubblico, ad accettarle e amarle per quello che sono. Perché sono proprio i nostri timori e le nostre indecisioni a renderci unici”.
“Sono orgoglioso della perseveranza che ho dimostrato nel portare a termine questo disco. Se non avessi avuto coraggio questo album sarebbe stato pubblicato chissà quando”, spiega il cantante. 'Universale' è un’opera prima che ha qualcosa da dire, che rispecchia bene la sensibilità del suo autore. Il brano che gli sta più a cuore è forse 'Mi prenderò cura di te': “A dir la verità, questo pezzo non doveva nemmeno uscire. L’ho scritto in Inghilterra prima di partecipare ad 'Amici' ed è dedicato alla mia ragazza. Ma quando Maria De Filippi l’ha sentito mi ha detto: 'Ok, questo pezzo è forte. Prendi queste reference (modelli musicali di riferimento, ndr.), riscriviamolo da zero e mandiamolo alla casa discografica'”.
E la formula del talent show? Aaron osserva con sincerità: “Quando ne affronti uno devi essere pronto a fare un altro tipo di lavoro: la televisione è completamente diversa dal mondo discografico”. In questi giorni è impegnato negli inStore, gli appuntamenti promozionali nei negozi: “Non vedo l’ora di incontrare tutti. Empatizzare con le persone è la cosa più bella. Servirà sicuramente divertirsi e… una bottiglia d’acqua”.
