E' morto Idris Sanneh, il messaggio di Fabio Fazio
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
12
Mer, Ago

Abbiamo 4975 visitatori e nessun utente online

E' morto Idris Sanneh, il messaggio di Fabio Fazio

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - E' morto il giornalista Edrissa Sanneh, 'Idris', protagonista per anni nello studio di Quelli che il calcio e tifosissimo della Juventus. Il giornalista originario del Gambia è deceduto all'età di 72 anni a Brescia,

alternate text
Edrissa Sanneh - (Fotogramma)

 

dove viveva. Era ricoverato in ospedale da alcune settimane. "Caro Idris, quanti ricordi e quante risate!", scrive Fabio Fazio, su Twitter, ricordando le domeniche trascorse con Idris nello studio di Quelli che il calcio negli anni '90. "Grazie per la tua amicizia e per la tua ironia. Sono stati anni bellissimi quelli che abbiamo trascorso insieme. Mancherai tantissimo", twitta il conduttore di Che tempo che fa. 

"Mi appare un sms col numero di Idris. Sorrido: come sempre. Poi mi si gela il sangue!", scrive sui social Marino Bartoletti, che di Quelli che il calcio fu l'ideatore, riportando poi il messaggio ricevuto dai familiari di Idris: "Ciao care amiche e cari amici, Idris Sanneh ha lasciato questa terra oggi, di venerdì, il suo giorno preferito, accompagnato dalle sue Donne e da tanto Amore. La mancanza che sentiremo è superata solo dalla straordinarietà della sua vita, dei suoi insegnamenti e del suo cuore…La sua presenza si rinnoverà ogni giorno nei cuori e nelle azioni di tutte noi… Inchallah Papà". 

Bartoletti ricorda poi: "Mi chiamava 'il mio Muzungo', che stava per 'grande fratello bianco'. E la nostra era veramente fratellanza pura, fatta di amore, di ironia, di complicità, di dolcezza. Era un uomo entusiasta, intelligente, tollerante, colto, spiritoso, riconoscente. Mi voleva un bene dell’anima. E io a lui! Quando usciva dalle righe mi chiedeva di 'perdonarlo'. Ed era fin troppo facile, vista la sua innocente bontà. Ma stavolta credo proprio che non ci riuscirò! In questo mondo di divisioni infami sapeva sempre unire, mai dividere. Se ne va veramente un pezzo della mia vita. Inchallah mon frère. Bon voyage", conclude Bartoletti. 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.