Fabio Mollo, 'il mio film su Luca Trapanese per scardinare preconcetti di esclusione'
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Fabio Mollo, 'il mio film su Luca Trapanese per scardinare preconcetti di esclusione'

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(Adnkronos) - "Mi auguro che questo film aiuti a scardinare quei preconcetti volti all’esclusione anziché all’inclusione. Dovremmo tutti pretendere una società con pari diritti per tutti". Così il regista Fabio

Mollo, in un'intervista a 'La Ragione', parla del suo film “Nata per te” (nelle sale da giovedì scorso) che racconta il tortuoso percorso di adozione di Alba, nata con la sindrome di Down, da parte di Luca Trapanese, assessore al Welfare del Comune di Napoli 

"Non conoscevo personalmente Luca ma quando ho iniziato a lavorare al film ho preso un treno e sono andato a Napoli a visitare le strutture che lui stesso ha aperto per facilitare la vita a persone, come la sua Alba, affette da disabilità", aggiunge il regista. 

Mollo ha scelto un giovane attore, Pierluigi Gigante, per interpretare questo papà-coraggio, single e gay, perché, ci spiega, "ho visto in lui la stessa purezza di Luca: una persona vera che ha trasformato l’impossibile in possibile, riuscendo a vedere nella disabilità non un tabù ma bellezza e opportunità", racconta. 

È proprio questo il messaggio che il regista ha intenzione di offrire al pubblico in sala (e a giudicare dallo scroscio di applausi e lacrime alla prima romana forse ci è riuscito): "Non voglio far cambiare idea a nessuno. Mi auguro semplicemente di raccontare col film quello che in realtà sta succedendo: la società sta cambiando, il concetto di famiglia si è allargato". Riferendosi alle leggi sull’adozione rimaste ferme agli anni Ottanta, osserva come siano "gli stessi politici a non avere più le famiglie tradizionali che taluni promuovono. Credo che ci sia tanta ipocrisia". 

Fabio Mollo ha accolto il coraggio dei tanti Luca in Italia e lo mette in chiaro anche nella sua idea sul futuro del cinema. Si discosta dalle critiche seguite alla scelta di scontare i biglietti a 3,50 euro per richiamare il pubblico nelle sale: "Se ci vengono chiesti dei sacrifici per la causa è giusto che si facciano ma è bene ricordare che il cinema è un’industria, seppur in crisi, e che il lavoro di tutti va riconosciuto. Questa non è una responsabilità soltanto delle persone che non vanno al cinema ma anche di chi dovrebbe supportarlo e non svalutarlo, ammodernando i contratti collettivi nazionali, promuovendo sindacati, finanziando un settore che da sempre è un fiore all’occhiello della nostra economia". 

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