(Adnkronos) - Un minuto di silenzio intorno all’ora esatta in cui, sessant’anni fa, il 9 ottobre 1963, si verificò il disastro dell’inondazione del Vajont. Luciano Ligabue ferma il suo concerto di debutto del tour
all’Arena di Verona per rendere omaggio alle 1.910 vittime della tragedia.
“Una delle cose peggiori che stiamo vivendo è che abbiamo bisogno di impulsi forti, e questo sta accorciando la nostra memoria -ha detto Ligabue- Esattamente sessant’anni fa, in questo momento, un monte è franato all’interno di un bacino e 270 milioni di metri cubi di roccia sono finiti in quel bacino creando un’onda dieci volte l’altezza che c’è da qui al tetto. Non ci possiamo permettere di dimenticare. Quindi vi chiedo una cosa che non si fa di solito nei concerti, un minuto di silenzio, dedicato non solo a loro ma anche alla nostra memoria nel momento in cui lo facciamo”, ha aggiunto Ligabue prima che l’intera Arena di Verona si fermasse in silenzio e al buio. Al termine, il rocker di Correggio ha ripreso a cantare tra gli applausi del pubblico.
