(Adnkronos) - Stefano Tacconi oggi ospite di Verissimo nella puntata del 5 novembre in onda su Canale 5 alle 16.30. L'ex portiere della Juventus, 66 anni, parla per la prima volta in un'intervista dopo la malattia e il lungo percorso di
riabilitazione: tutto è cominciato ad aprile 2022 con un aneurisma e un'emorragia cerebrale. Il ricovero d'urgenza, l'operazione, il lento recupero fino alla riabilitazione e al ritorno a casa avvenuto pochi giorni fa. Tacconi, sempre accompagnato dalla famiglia, oggi torna davanti alle telecamere per raccontare la sua storia, seguita con partecipazione in questi 18 mesi dai tifosi della Juventus e non solo.
L'ex portiere bianconero e della Nazionale ha trascorso l'ultimo periodo di riabilitazione nell'Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove era stato ricoverato il 21 giugno scorso. Tacconi ha lasciato la struttura alla fine del mese di ottobre, in compagnia della moglie Laura e del figlio Andrea. L'ex calciatore ha si è congedato salutando e ringraziando tutti gli operatori in servizio dell'Unità di Medicina Fisica e Riabilitativa, salutare medici, infermieri, fisioterapisti e personale sanitario.
"Stefano è un uomo forte – ha spiegato il primario Domenico Intiso – ha affrontato il percorso riabilitativo con tanta tenacia. È stato da stimolo e da esempio per gli altri e i risultati si sono visti". "Ha colto sempre di buon grado anche il fatto che molti si avvicinassero per delle foto con lui o per scambiare due chiacchiere – ha sottolineato Michele Gravina, medico fisiatra, che lo ha conosciuto molto bene in questi mesi – Questo suo lato umano è andato sempre migliorando nel tempo. Io con lui scherzavo molto sulle nostre differenti fedi calcistiche. Mi diceva sempre col sorriso: 'A me che sono juventino proprio un medico interista doveva capitarmi?'".
"Ringrazio tutti, l'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, i medici, i fisioterapisti, gli infermieri, gli operatori socio sanitari, e i religiosi che ci sono sempre stati sempre vicini", le parole di Laura Speranza, moglie di Stefano, prima del ritorno a casa.-" Voglio ringraziare tutti, nessuno escluso. Stefano tornerà a casa a Milano dove proseguirà la riabilitazione. Ma ci torna con una grande carica emotiva e fisica. A San Giovanni Rotondo abbiamo trovato veramente un mondo di emozioni, di aiuto, di forza. Sia da parte della scienza, sia da parte della fede, con Padre Pio, al quale, come sapete, siamo sempre stati molto devoti. Torniamo a Milano con tutto questo nel cuore e nella mente. Grazie".
