L'étoile scaligera Nicoletta Manni all'Opera di Roma nell' 'Onegin' di Cranko
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L'étoile scaligera Nicoletta Manni all'Opera di Roma nell' 'Onegin' di Cranko

Spettacoli
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(Adnkronos) - Per la prima volta inseme sul palco del Teatro dell'Opera di Roma l'étoile scaligera Nicoletta Manni e il grande danzatore tedesco Friedemann Vogel protagonisti di 'Onegin' di John Cranko (debutto il 3 aprile) accanto al

corpo di ballo del Costanzi diretto da Eleonora Abbagnato (repliche fino al 9 aprile). Dirige l’Orchestra nelle musiche di Čajkovskij, orchestrate da Stolze, Philip Ellis. Dramma in danza per eccellenza, ispirato al romanzo in versi di Aleksandr Puškin, 'Onegin' è considerato espressione ed esempio perfetto dello ‘stile Cranko’ per genialità narrativa e spessore drammatico, uno dei capolavori della seconda metà del nostro secolo tra i balletti di questo filone.  

"'Onegin' di Cranko non è una semplice versione danzata dell’Evgenij 'Onegin' di Aleksandr Puškin, che il coreografo conobbe per la prima volta attraverso l’omonima opera di Čajkovskij - si legge in una nota dello spettacolo - La gestualità moderna del suo linguaggio coreografico, non ricercato ma che al contrario dà un’impressione di spontaneità, è capace di tratteggiare la psicologia dei personaggi e descriverne le emozioni e i sentimenti, andando oltre quello che le parole e i sublimi versi di Puškin possono esprimere. Questo anche grazie alla perfetta aderenza emotiva tra la danza e la musica di Čajkovskij".  

'Onegin' di Cranko narra di un grande amore impossibile, quel tipo di amore che spesso anima la musica del compositore russo. Dell’opera non è stata usata nemmeno una nota. La partitura, affidata a Kurt-Heinz Stolze, è una colonna sonora che serve a narrare la vicenda. I brani scelti da altre composizioni cajkovskiane (quali 'Francesca da Rimini', 'Romeo e Giulietta', 'Le stagioni', 'Capricci di Osaka', 'Gli stivaletti' e un gran numero di brani pianistici) forniscono l’accompagnamento ideale alle istantanee psicologiche dello ‘stile Cranko’.  

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