Rapper Luchè: "Da bambino ho visto tanta violenza e gente morire davanti a me"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
04
Sab, Apr

Abbiamo 2439 visitatori e nessun utente online

Rapper Luchè: "Da bambino ho visto tanta violenza e gente morire davanti a me"

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Come molti ragazzi che sono cresciuti nel mio quartiere ho visto tanta violenza e quindi ho visto gente morire davanti a me. Ho visto la morte". Il rapper Luchè si confessa a 'Ciao Maschio', il programma condotto da Nunzia

De Girolamo, nella puntata in onda sabato 17 maggio in seconda serata su Rai 1 dopo la finalissima dell’Eurovision Song Contest. "Verso i 15-16 anni io già avevo questo pallino della musica che mi distraeva, avevo questo sogno dentro - continua- Il trauma della separazione dei miei genitori, invece, l'ho realizzato molti anni dopo, perché all'inizio per me era stata quasi una liberazione perché comunque non andando d'accordo e quindi a casa mia l’aria era pesante". 

" Ho vissuto nella mia vita solo amori problematici - confessa il rapper- Non so cosa significa stare bene con una persona, ma non lo dico per atteggiarmi, lo dico perché è una verità. Non è una cosa bella, è una cosa di cui non è che vado fiero, ma è la verità. E ho paura anche di incontrare magari una persona serena e di non capirla. La cosa che non mi perdono? L'aver dato più di una possibilità alla stessa persona perché non sono stato forte in un momento di solitudine". 

E confessa ancora a Nunzia la De Girolamo: "Io mi sono odiato tutta la vita. Sono pochi mesi che non mi odio più. Perché non avevo inquadrato i miei traumi bene e mi colpevolizzavo per cose di cui non avevo colpe. Nel mio quartiere – conclude il rapper - non siamo mai stati bambini. Non siamo mai stati ragazzi".  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.