(Adnkronos) - "Mediterraneo è un album per sognatori, vuole regalare speranza. L'ho fatto per riuscire a galleggiare, per mantenere un equilibrio tra la marea dell’umore". Bresh racconta così 'Mediterraneo', il nuovo album in
Il nuovo lavoro in studio, rimarca Bresh, "è un'autoanalisi, un'autoterapia come tutta la musica che ho sempre fatto. Il nome deriva dal fatto che una sera mi sono reso conto di quanto possa stare bene senza avere bisogno di altro, in una terra come quella intorno al Mediterraneo, con tutto rispetto per quello che sta succedendo". Non manca Genova e le sue origini, "che mi porto sempre dentro anche adesso che abito a Milano". Genova, spiega Bresh, "è una città contradditoria, è una città portuale e quindi sempre aperta, in cui si mischiano culture e tradizioni differenti, ma allo stesso tempo è schiva e riservata. È un luogo che rappresenta il concetto di lavorare, ma a testa bassa. Mi piace pensare di essere simile a lei in questo". Il cantautore ha voluto omaggiarla con un brano in dialetto genovese, 'Aia che tia', "un brano anguilla, uno che si insinua, capace di farsi apprezzare anche per quello. L'ho scritta mesi prima di Sanremo".
L'esperienza dell'Ariston, "diciamo che è stata un po' la mission impossible - ammette - che però mi ha confermato come le cose originali spesso e volentieri possono creare delle buone vibrazioni. Sanremo non so se mi ha cambiato tanto. Con questo album tengo tanto a far capire che in realtà non sono cambiato mai e che la persona è rimasta la stessa, che la sfida di non 'depersonalizzarmi' è stata intrapresa fin dall'inizio". Quanto ai live, a partire da fine ottobre, Bresh sarà per la prima volta protagonista di un tour nei palasport: dopo la data zero a Jesolo, il tour proseguirà a Roma, due date sold out a Milano, e per finire a Bologna. Nei giorni scorsi, tuttavia, hanno fatto parlare le date estive annullate. "Siamo usciti un po' troppo tardi col disco, non c’era possibilità di preparare uno show adeguato - spiega -. C’erano date che stavano andando bene, altre un po’ meno, e abbiamo deciso di dedicare tutte le energie ai palazzetti. È stata una decisione presa da poco e mi dispiace davvero tanto, chiedo scusa ai fan col cuore in mano. Però ci sono i palazzetti e siamo contenti così, ripartiamo da lì".
