Torna Afrobrix, a Brescia il primo festival italiano dedicato all’afrodiscendenza
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Torna Afrobrix, a Brescia il primo festival italiano dedicato all’afrodiscendenza

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(Adnkronos) - In programma dal 5 al 7 settembre al Centro Comboni di Brescia la sesta edizione di Afrobrix, il primo festival italiano dedicato all’afrodiscendenza. Musica, cultura, arte, moda e cinema come strumento per valorizzare le

realtà afrodiscendenti e afroeuropee partendo dal contesto socio-culturale locale. La scommessa del festival è promuovere la multiculturalità e l’inclusione tra comunità 2G e cittadinanza bresciana, evidenziando l’afrodiscendenza come tratto sociale eterogeneo e trasformativo per la cultura e la società. A dare il via agli appuntamenti sarà Babacar Faye, in arte Gotha, giovane rapper di Brescia di origini senegalesi, i cui testi, diretti e crudi, raccontano le difficoltà di identità e integrazione dei ragazzi immigrati. A seguire Cassé Soulja, combattente interiore, la cui musica spazia dalla trap alla drill inglese fino alle vibrazioni West Coast. In chiusura della prima serata l’ensemble gospel Onesound, capace di fondere reggae, jazz e highlife cantando in più lingue tra cui Twi. Sabato sarà la volta di Sidy Casse, afro-italiano classe 1998, con un linguaggio tra indie, pop, folk e urban, accompagnato da testi introspettivi.  

Poi Sina Tekle & Gojardi, con la prima artista che fonde afrobeat e R&B, mentre il secondo è orientato verso trap e generi eterogenei. Kevin Kalvin, rapper veronese, presenterà testi autobiografici e una crescita personale che traspare nei featuring con artisti italiani. In chiusura serata l’ensemble Adeye, originaria del Ghana, che propone gospel africano con highlife, offrendo conforto e speranza al pubblico. La domenica proseguirà con Roda da Saideira, gruppo italo-brasiliano legato alla samba e al pagode, per uno spettacolo ritmico e coinvolgente. Seguirà Nasser, noto come Mimmo, cantautore italo-egiziano che canta in arabo e italiano affrontando temi di migrazione e integrazione in chiave pop melodica. Il gran finale è firmato dal ritorno di Tommy Kuti, rapper afroitaliano, che presenterà l’Ep Community tra afrobeats, rap e amapiano, esplorando i temi del riscatto e appartenenza di una generazione multietnica. Per la prima volta al festival arriva anche la moda: una sfilata di Maracatu e Ac che unisce tessuti africani e tagli europei in una proposta senza confini, con capi vivaci e pellicce ecologiche. Le esibizioni saranno accompagnate dai dj set di Malaika e Lion, che proporranno reggae, electro, afrobeat e hip-hop.  

Non mancheranno stand enogastronomici con le tipiche cucine dall’Eritrea, Etiopia, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Nigeria e Marocco, oltre a articoli di artigianato, wax e prodotti naturali. L’evento è organizzato dal Centro Afrobrix (Missionari Comboniani) con Fondazione Nigrizia e in collaborazione con Associazione Centro Migranti – Diocesi di Brescia, Collettivo UNO, Associazione Gli Altree, ADL a Zavidovici, K-Pax con la collaborazione del Comune di Brescia, con il sostegno di Fondazione ASM, Fondazione Cariplo, Associazione Centro Migranti e Associazione Cuore Amico Fraternità ETS. Il festival annuncia inoltre Afrobrix Film Festival, in programma dal 14 al 16 novembre al cinema Nuovo Eden, con proiezioni, incontri, letteratura e arte, per estendere il racconto e la presenza culturale oltre il palco. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.