(Adnkronos) - "Qualche haters dice che sono 'raccomandato'? Io n on credo molto nella raccomandazione quando si parla di musica, perché alla fine è il pubblico che ti sceglie: se non gli piaci non compra il biglietto per venire a
vederti e non compra il tuo album". A parlare -con le idee chiarissime- è Matteo Bocelli, ospite del nuovo episodio - il primo della ripresa dopo la pausa estiva- del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos. Il figlio di Andrea Bocelli si racconta in occasione dell'uscita del suo secondo album, 'Falling In Love', fuori il 12 settembre e interamente registrato nelle colline toscane di casa sua. (Video)
"Sicuramente che io abbia avuto un trampolino di lancio favorito è vero -spiega Matteo con una saggezza 'zen' non tipica per i suoi 27 anni- Sono cresciuto con David Foster, che veniva a casa mia e a 16 anni voleva facessi un album con lui, quindi sì, ho avuto molte opportunità. Ma la cosa ha anche i suoi lati negativi, le persone ad esempio si aspettano che tu faccia la stessa carriera di tuo padre, e quello è un peso che senti". Un padre dalla figura 'ingombrante' e conosciuta in tutto il mondo, ma che "artisticamente parlando mi lascia totalmente libero -dice Matteo- perché alla fine ognuno deve fare musica a modo proprio. Lui è un grande amante dell'opera e il genere pop lo capisce un po' meno. Però è lui che è stato di grandissimo aiuto quando si è trattato di confrontarsi sulla tecnica vocale, e al tempo stesso mi ha aiutato molto su come approcciare il palcoscenico".
'Falling In Love' è "un album sincero, organico e vero -racconta Bocelli- Lo scheletro è chitarra elettrica, batteria e basso, volevo che si sentisse la sua verità". E' un progetto "che nasce per strada, negli ultimi due anni ho viaggiato moltissimo, Europa, Stati Uniti, Sudamerica, Australia - spiega- Ahimè non ho avuto tempo per fermarmi a creare e scrivere canzoni, che ho quindi scritto 'on the road'. Quando si scrive è bene essere stimolati da luoghi diversi e non stare in una 'comfort zone'. Poi invece per registrarlo ho scelto casa, tra le colline toscane. Era importante che queste canzoni avessero un vestito che mi rappresentasse, e quindi ho scelto casa mia, tra un piatto di pasta e l'altro invitando produttori e musicisti: alla fine la musica è fatta di questo di convivialità, come si faceva una volta".
Tra i brani, l'omonima 'Falling in love' ("'Edsheeriana'? Sì un po' è vero, sono sempre stato grande fan di Ed, quindi a volte ci sono sonorità un po' simili, lo amo moltissimo", spiega Matteo, che con la popstar ha cantato 'Chasing Stars'), e le cover di 'Caruso' e 'Mi Historia entre tus dedos', cantata insieme a Gianluca Grignani. L'amore è il fil rouge dell'album, declinato in tutte le sue forme: "La mia famiglia mi ha cresciuto con i valori dell'amore ma è anche la mia natura, ho sempre dato importanza al dialogo, all'investire il tempo con le persone care", ci racconta Bocelli.
Inevitabile chiederglielo: Matteo Bocelli è innamorato? "Devo rimanere generico e dire che amo la musica", si schermisce sorridendo, per poi diventare più serio: "Alla mia età bisogna focalizzarsi sul futuro, per me in questo momento la carriera è importante. Ci tengo a dire che l'amore però è importante approcciarlo con rispetto". E se giura di non avere solo pregi ("Difetti? Sono ritardatario, mi rendo conto che non è rispettoso e ci devo lavorare"), tra i pregi c'è la capacità di sentirsi a casa ovunque, soprattutto all'estero. E il tour internazionale partito da New York l'11 settembre e che toccherà molte tappe tra Usa e Regno Unito, lo dimostra. "Per assurdo mi sento più a mio agio all'estero, sei più impaurito quando canti per la tua gente. All'estero in qualche modo mi sento più tutelato", spiega.
E Sanremo? "E' un sogno -chiosa infine Bocelli- Quest'anno ahimè non potrò quasi sicuramente essere presente perché ho un altro impegno, che potrò annunciare solo a tempo debito. Però se si segue il cuore il festival è unico, io sono salito sul palco con il mio babbo ed è stata un'esperienza fantastica. Un giorno mi piacerebbe salirci da concorrente". (di Ilaria Floris)
