Robbie Williams parla della sindrome di Tourette: "Terrorizzato di andare in tour"
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Robbie Williams parla della sindrome di Tourette: "Terrorizzato di andare in tour"

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(Adnkronos) - Robbie Williams parla della sindrome di Tourette con cui convive da anni: "È invadente", ha dichiarato la popstar britannica ospite del podcast 'I'm ADHD! No You're Not', in cui si parla della sindrome da deficit di

attenzione ed iperattività (Adhd) e delle esperienze personali legate a questa condizione. Nell'intervista, ha ammesso di essersi sottoposto a un test per l'autismo, che è risultato negativo ma ha rivelato la presenza di "tratti autistici", a partire dall'ansia scatenata dall'abbandono di uno spazio sicuro come il suo letto. "Ovunque al di fuori di quel letto è la mia zona di disagio", spiega l'artista che convive "con pensieri invadenti", da cui non riesce a distrarsi "nemmeno in uno stadio pieno di persone che ti amano".  

L'interprete di 'Angels' e 'Feel' - che in passato ha avuto problemi di dipendenza da alcol e droghe che lo hanno portato ad affrontare diversi periodi di riabilitazione - ha confessato di essere "terrorizzato di andare in tour" nonostante per decenni si sia esibito "davanti a stadi e arene sold out da solista e, prima ancora, come membro dei Take That". Anche se "tutti i giorni indosso una maschera, appaio pieno di sicurezza e questo ha funzionato perché la mia faccia finisce sui poster e la gente continua a comprare i biglietti, la realtà è che tutto questo mi danneggia", spiega Williams, che ora si dice "più consapevole della sua salute mentale, che sta migliorando", mentre prima "sono passato dal prendere le pillole al frantumarle e sniffarle".  

Il cantante ricorda come nel periodo dei "20-30 anni sia stato orribile, ho iniziato a migliorare a 40 anni. Ma provo ancora disagio. Continuo ad indagare sulle motivazioni", conclude.  

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