Alice nella Città, Valerio Morigi: "'Rip' è un inno all'arte di lasciare andare"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
31
Mar, Mar

Abbiamo 2547 visitatori e nessun utente online

Alice nella Città, Valerio Morigi: "'Rip' è un inno all'arte di lasciare andare"

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Darsi la possibilità di levarsi di dosso il peso delle responsabilità e lasciarsi semplicemente vivere". Così all'Adnkronos l'attore Valerio Morigi, protagonista di 'Rip' di Alessandro D’Ambrosi e Santa

De Santis, presentato ad Alice nella Città (festival autonomo e parallelo alla Festa del Cinema di Roma). È una commedia "brillante e dissacrante", come la definisce lui, che affronta con ironia e profondità il senso della vita, della morte e delle seconde occasioni. "Lasciar vivere non significa affrontare le cose superficialmente - spiega - ma cercare di prenderle in maniera più leggera. È proprio questa libertà che ti permette di cogliere i momenti giusti e le seconde possibilità che spesso ci sfuggono quando siamo troppo tesi o distratti". Nel film Morigi interpreta Marcello, il padre di Leonardo, un personaggio "gagliardo e caciarone con una romanità un po' persa, ma sempre elegante nel linguaggio". Eppure, dietro l’ironia, c’è un uomo segnato da un dolore profondo: "Ha dimenticato il motivo che lo ha costretto ad allontanarsi dalla vita che stava vivendo. Si è rifugiato in una parte dove gli affetti non potessero trovarlo. Solo unendo la parte più pura e quella più ammaccata di sé ritrova un equilibrio".  

Per Morigi, 'Rip' è anche "una seduta dallo psicanalista che ti fa uscire dalla sala più riconciliato con te stesso". Il film invita a fermarsi, a respirare, a dare valore al tempo: "Viviamo in un mondo iperconnesso che ci costringe a un ritmo frenetico. Ma chiunque voglia fare arte deve concedersi un po' di silenzio e di pace". L’attore confessa che la paternità lo ha aiutato a riscoprire la connessione umana: "Da quando sono padre mi sono costretto a prendermi i tempi per accorgermi di quello che avevo intorno. A tavola spengo la televisione e dico: "Vediamo un po' di conoscere queste amabili persone con cui vivo. Nelle piccole cose c’è il piacere di vivere". Nella società contemporanea, osserva Morigi, manca spesso la volontà di ricostruire: "Oggi, che sia una relazione o un oggetto, si rompe e si butta. È la società del consumismo più sfrenato. Anche nei rapporti umani si cerca la soluzione immediata, ma il compromesso - nel senso nobile del termine - è parte della crescita". Un discorso che si lega al coraggio di guardarsi dentro: "Andare da uno psicologo è un atto d’amore verso sé stessi. Io ci sono stato, e meno male. Mi ha aiutato a volermi più bene. Ancora oggi c’è giudizio, come se chi va dallo psicologo avesse un problema, ma in realtà ci farebbe bene a tutti".  

Riguardo al cinema italiano, Morigi non nasconde la difficoltà dell'industria: "Si rischia poco. È un circolo vizioso, ma credo che le cose stiano cambiando. Le idee ci sono e gli autori pure: manca chi le sostiene davvero. Non è una crisi di idee, ma di produttori". Dopo 'Rip', l’attore sogna una telefonata da Ferzan Ozpetek: "Abbiamo lavorato insieme in 'Diamanti', dove avevo un piccolo ruolo. È stato un set straordinario, sia professionalmente che umanamente. Ozpetek ha un'attenzione rara verso i dettagli e le persone della troupe, dalla prima all'ultima". Conclude con una riflessione di gratitudine: "Fare questo mestiere era il sogno di quando ero bambino. Essere protagonista di un film come 'Rip' con persone straordinarie, è già un sogno che si è realizzato. Adesso non posso che sperare che succeda di nuovo", conclude. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.