Il regista del doc su Libero De Rienzo: "Era speciale e sapeva entrarti nell'anima"
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Il regista del doc su Libero De Rienzo: "Era speciale e sapeva entrarti nell'anima"

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(Adnkronos) - "C’è commozione perché ‘Picchio’ manca a tutti. A tutte le persone che l’hanno conosciuto e hanno scoperto la sua straordinaria sensibilità, il suo essere al di fuori degli schemi, il

suo chiederti sempre 'ciao come stai’ e non ‘ciao come sto’. Era quello che lo rendeva speciale ed è quello di cui sentiamo la mancanza”. A parlare con l’AdnKronos è Alessio Maria Federici, il regista del documentario ‘Libero sempre comunque mai’, presentato in anteprima alla 20esima edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione "Special Screening" e dedicato alla figura dell’attore napoletano Libero De Rienzo, scomparso improvvisamente nella sua casa romana il 15 luglio 2021, stroncato da arresto cardiocircolatorio.  

Nel documentario, moltissime testimonianze di colleghi amici, che raccontano l’anima di Libero con preziosi aneddoti e ricordi. Tra i protagonisti Elio Germano, Paola Cortellesi, Pietro Sermonti, Michele Riondino, Micaela Ramazzotti, Valeria Golino, Willie Peyote, Stefano Fresi, Marco Risi, Massimiliano Bruno, Claudio Santamaria, Emanuele Trevi e molti altri. “Tutte le persone che hanno parlato sono persone speciali, che si erano messe in discussione e che avevano saputo prendere da ‘picchio’ e farsi regalare da lui quel modo di esserti vicino -spiega il regista- il suo modo di entrarti dentro, di consigliarti un libro, di farti ascoltare un pezzo musicale, di farti assaggiare una cosa che lui aveva cucinato convinto che fosse la più buona del mondo. L’aprire il freezer di casa sua e trovare il David di Donatello, in freezer affianco ai piselli erano tutti elementi che lo caratterizzavano da un punto di vista di umanità”.  

Il doc nasce “da un’idea di Riccardo Gentile che mi ha coinvolto - dice Alessio Maria Federici- e forse ho pensato che per una volta dovevo mettere via il mio essere cinico e un po’ egoista, e preoccuparmi di ricordare qualcuno che non c’è più. Era giusto far sapere ai suoi figli che hanno perso non solo un papà ma tanti papà speciali”. Se dovesse pensare ad un erede di Libero De Rienzo, Alessio Maria Federici a chi penserebbe? “L’erede di Libero De Rienzo è Libero De Rienzo”.  

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