Attiviste indagate, Giorgia: "Insultare non è femminismo"
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Attiviste indagate, Giorgia: "Insultare non è femminismo"

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(Adnkronos) - "Non so quand'è che mi sono distratta e per cui il femminismo ha preso un'altra piega. Non trovo niente di femminista nell'insultare le persone". Lo ha detto Giorgia, presentando a Milano il suo nuovo album ‘G’

in uscita il 7 novembre, replicando a chi le chiedeva cosa ne pensa del caso della chat delle tre attiviste e femministe indagate per stalking. "Non posso condividere, per quanto io sia cresciuta in un ambiente femminile di donne che si sono sempre rimboccate le maniche e naturalmente mi hanno passato l'idea dell’indipendenza di una possibilità di essere alla pari con tutto il mondo - ha sottolineato l’artista -. Ho sempre definito mia madre una ‘femminista gentile’, perché mi dava i libri, perché mi spiegava, mi parlava. È stato un esempio insieme alle sue sorelle". 

Quindi ha aggiunto: "Non rientra nella mia educazione comprendere come possa essere ideologico riunirsi e insultare persone a prescindere anche da quello che sono da quello che fanno da quello che protestano, diciamo che questo è un tempo molto violento. Io non ce l'avrei il tempo di stare insultare. Non ci arrivo, non credo che ci sia nulla di femminista in questo". 

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