Can Yaman è Sandokan: "Gli italiani lo amano, per me è grande responsabilità"
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Can Yaman è Sandokan: "Gli italiani lo amano, per me è grande responsabilità"

Spettacoli
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(Adnkronos) - A cinquant’anni dal celebre sceneggiato Rai che lo rese un’icona, torna l’eroe nato dalla penna di Emilio Salgari: Sandokan. Una storia senza tempo che conduce lo spettatore in terre esotiche e tempi lontani: nel

Borneo della prima metà dell’Ottocento, tra popoli in lotta per la libertà e potenze coloniali spinte da un’avidità cieca e feroce. Da questa serie in prima serata su Rai 1 - e prossimamente su Disney+ - debutta il nuovo adattamento di 'Sandokan' con la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo: la serie evento internazionale, prodotta da Lux Vide (società del gruppo Fremantle) in collaborazione con Rai Fiction, nata da un'idea di Luca Bernabei e sviluppata per la televisione da Alessandro Sermoneta, Scott Rosenbaum e Davide Lantieri. A prendere il testimone dallo storico interprete Kabir Bedi è l'amata star turca Can Yaman: “Sono cresciuto con la cultura italiana e so che Sandokan è una figura importante per gli italiani. Per questo, ho sentito una certa responsabilità. Spero che questa serie mi avvicini ancora di più al pubblico italiano". Un ruolo monumentale, che Yaman definisce "una rarità nella vita di un attore". Un percorso "intenso dal punto di vista fisico e sentimentale" che lo ha reso "non solo un interprete ma anche una persona migliore”. (di Lucrezia Leombruni)  

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