Nuzzo e Di Biase a teatro: "'Totalmente incompatibili' ma insieme da 30 anni"
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Nuzzo e Di Biase a teatro: "'Totalmente incompatibili' ma insieme da 30 anni"

Spettacoli
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(Adnkronos) - Debutta domani dal Teatro dell’Aquila di Fermo 'Totalmente Incompatibili', la nuova tournée teatrale di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Uno spettacolo che celebra, con ironia e comicità, i loro trent'anni di

vita insieme, partendo da un presupposto che è anche una dichiarazione d'amore: la loro totale assenza di affinità. "Il titolo non è una dichiarazione di intenti, ma una dichiarazione d'amore", esordisce Maria Di Biase. "Ci siamo scelti al di là delle congiunzioni astrali e ci siamo accorti che la regola 'chi si somiglia si piglia' nel nostro caso non è valida. Ma questa incompatibilità ci regge e, quando riesci anche a fatturarci, va sempre bene", scherza Di Biase che aggiunge: "Quindi, continuiamo così, Corrado, con i nostri disagi, i nostri difetti e le nostre differenze". 

Lo spettacolo nasce come reazione a un mondo in cui le coppie scoppiano e l'individualismo trionfa. "Tutti i nostri colleghi Vip si lasciano e noi stiamo insieme. O è sfiga o dobbiamo analizzarlo", scherza Corrado Nuzzo. "Abbiamo paura di finire in uno zoo come i panda, con la gente che ci tira le noccioline dicendo 'guarda, stanno ancora insieme'". Una visione comica che si appoggia su dati reali, come ricorda Di Biase: "Secondo l'Istat, dal 2050 il 41% dei nuclei familiari sarà costituito da single. Stare insieme oggi è un atto rivoluzionario". 

Ma al di là della comicità e dell'analisi sociale, come si vedono l'un l'altro dopo trent'anni? Alla domanda su come si descriverebbero a vicenda con un solo aggettivo, la dinamica della coppia emerge con tenerezza. "Posso dirne due? Solare e pazza", dice Nuzzo di Di Biase. "C'è dello squilibrio, ma con una positività incredibile". La risposta di Maria Di Biase è più diretta: "Corrado è immenso". Un aggettivo che potrebbe suonare impegnativo, ma che lei chiarisce subito, con una dichiarazione che vale più di ogni altra cosa: "No, non impegnativo. Immenso, totalizzante. Rimane la cosa più bella della mia vita". 

Il nuovo progetto, scritto dalla coppia e coprodotto da Agidi e Nido di Ragno, arriva dopo il grande successo di "Delirio a due" di Eugène Ionesco, che in due anni ha registrato sold out in oltre 100 repliche in tutta Italia. L'obiettivo dello show, però, non è la riflessione sociologica. "Non sia mai", precisa Di Biase. "L'unica riflessione che vogliamo scatenare nel pubblico è 'vedi, c'è gente messa peggio di noi'. È uno spettacolo consolatorio, volevamo tornare alla comicità pura". Nel mirino della loro satira finisce anche la società contemporanea. Si definiscono "vittime dell'inciviltà digitale", ma senza dissociarsi. "Siamo tutti vittime e pronti a diventare un po' leoni da tastiera", afferma Nuzzo. E Di Biase lancia la proposta: "Tornate a litigare in casa, con sane litigate costruttive".  

Sul tema del politicamente corretto, la posizione è netta: "Il linguaggio è cambiato ed è giusto avere sensibilità. Ma il comico deve poter fare battute su tutto. Più il tema è pericoloso, più il tasso di comicità deve essere alto per non risultare offensivo. È sempre meglio colpire il potere che il fragile". La tournée, che dopo le tre date inaugurali a Fermo toccherà oltre 40 città italiane da nord a sud - tra cui Genova, Firenze, Bari, Torino, Milano e Bologna - si preannuncia come uno degli eventi comici della stagione. 

Archiviata per ora l'esperienza a Rai Radio 2 ("Un mezzo meraviglioso, speriamo di tornarci", confessa Di Biase), la coppia non chiude la porta al palco più ambito d'Italia, quello di Sanremo. "Come co-conduttori? Lo faremmo in modo molto divertito". Ma diciamolo: "A loro rischio e pericolo", chiosa Nuzzo. Ma perché il pubblico dovrebbe vedere "Totalmente Incompatibili"? La risposta è unanime e lapidaria: "Perché fa ridere. E in un momento difficile come questo, è importante". E dopo lo spettacolo? "Vogliamo andare in un posto lontano da tutti, dove nessuno ci può trovare, che è la Groenlandia", scherzano i due artisti. 

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