Standing ovation a Firenze, il trionfale ritorno di Zubin Mehta
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Standing ovation a Firenze, il trionfale ritorno di Zubin Mehta

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(Adnkronos) - Sala piena, applausi scroscianti e standing ovation: è stato un trionfo il ritorno di Zubin Mehta alla guida dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Questa sera nella sala a lui intitolata del Teatro del Maggio, il

grande direttore d'orchestra è tornato sul podio accolto dal calore di una città che non ha mai smesso di considerarlo una delle sue figure simbolo. 

Il concerto ha preso il via con tre minuti di ritardo, una scelta necessaria per consentire a tutti gli spettatori di prendere posto. Un segnale eloquente del successo della serata: la biglietteria, già dalle prime ore della sera, era affollata di persone in fila, con una presenza significativa di giovani, testimonianza di un interesse vivo e trasversale per la musica sinfonica e per il carisma del Maestro. Mehta ha fatto il suo ingresso in carrozzina tra gli applausi del pubblico. 

In cartellone un programma brillante e coinvolgente. Ad aprire la serata la Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200 di Franz Schubert, interpretata con freschezza e slancio, seguita, in chiusura, dalla monumentale Sinfonia n. 5 di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Un'esecuzione intensa, capace di coniugare rigore, lirismo e grande tensione emotiva: Mehta ha diretto con il suo stile misurato e come sempre a memoria, senza seguire lo spartito, lasciando spazio a un gesto ampio ed eloquente e con vigore. Al termine del concerto un tripudio di applausi ha salutato gli orchestrali e Mehta, che ha lasciato il teatro in carrozzina in compagnia della moglie Nancy Kovack. Il Maestro era visibilmente commosso per il lungo omaggio che gli ha tributato il pubblico.  

Il ritorno di Zubin Mehta a Firenze assume un valore ancora più significativo alla luce delle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi. Il celebre direttore, figura centrale della vita musicale israeliana, ha annunciato, infatti, l'annullamento di tutti i suoi impegni in Israele per il 2026. La decisione, comunicata alla testata "India Today" in occasione di un concerto a Mumbai con il pianista Lang Lang e il violinsta Pinchas Zukerman, è motivata dalla sua ferma opposizione al trattamento riservato dal primo ministro Benjamin Netanyahu alla questione palestinese. 

A 89 anni, Mehta continua a essere una voce autorevole non solo sul piano musicale, ma anche su quello civile e culturale. Direttore onorario a vita del Maggio Musicale Fiorentino, tornerà sul podio fiorentino il 6 febbraio per un concerto interamente dedicato a Mozart, programma che sarà poi eseguito in tournée a Lugano il 7 febbraio e a Lucca il 10 febbraio. (di Paolo Martini) 

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