Alba Parietti, il figlio Francesco Oppini: "Io bullizzato per 'colpa' di mia madre"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
30
Lun, Mar

Abbiamo 1880 visitatori e nessun utente online

Alba Parietti, il figlio Francesco Oppini: "Io bullizzato per 'colpa' di mia madre"

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Sono stato bullizzato a scuola per 'colpa' della bellezza di mia madre". Francesco Oppini, ospite oggi venerdì 30 gennaio a La volta buona, ha parlato dell’infanzia e dell’adolescenza segnate dalle

difficoltà legate all’essere "semplicemente il figlio di Alba Parietti". 

Oppini ha ricordato nel salotto di Caterina Balivo gli anni della scuola, soprattutto a partire dalle medie e poi al liceo, nello stesso periodo in cui la madre ha raggiunto il grande successo televisivo negli anni Novanta. "Non posso ripetere cosa mi dicevano a scuola, venivo insultato continuamente", ha spiegato.  

Oppini ha raccontato di sentirsi spesso fuori posto: "Io ero un ragazzo di campagna, stavo nel mio paesello con i miei amici, evitavo sigarette e drink. Ero felice così". A scuola, però, il confronto era continuo e difficile: "Lei era bellissima, io ero un ragazzotto magro ed esile. Mi dicevano di continuo 'Tua madre è una f**a e tu sei un cesso'".  

Il figlio di Alba Parietti ha ricordato anche il clima che si creava all’ingresso della scuola: "Ogni volta che entrava succedeva il caos, i ragazzi portavano i giornali con mia madre in copertina". Un trauma che è riuscito a superare grazie al supporto di uno psicologo: "L'ho colpevolizzata tanto, oggi invece la comprendo". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.