Milano Cortina, Ghali e lo sfogo sui social: "Non potrò cantare l'inno e nella poesia niente lingua araba"
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Milano Cortina, Ghali e lo sfogo sui social: "Non potrò cantare l'inno e nella poesia niente lingua araba"

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(Adnkronos) - Ghali alla vigilia della cerimonia d'apertura dei Giochi di Milano Cortina 2026, dove è atteso per un'esibizione, si sfoga sui social citando il celebre articolo di Pasolini 'Io so'. "So perché mi hanno invitato. So

anche perché non ho più potuto cantare l’Inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo", il post dell'artista in tre lingue (italiano, inglese e arabo).  

In un messaggio indirizzato "A tutti", il cantante, finito al centro di polemiche da parte della Lega per la sua partecipazione, scrive: "Lo so. So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero". E conclude: "So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro”.  

 

"Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è una notizia sconcertante", secondo fonti della Lega, che si sono espresse alla fine di gennaio. "I Giochi Milano Cortina 2026 saranno uno straordinario biglietto da visita per l’Italia agli occhi del mondo, un evento diventato realtà grazie ad anni di duro lavoro con le donne e gli uomini della Lega in prima linea. È davvero incredibile ritrovarsi alla cerimonia di apertura un odiatore di Israele e del centrodestra, già protagonista di scene imbarazzanti e volgari. L’Italia e i Giochi meritano un artista, non un fanatico proPal". 

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