(Adnkronos) - "Non chiedo compassione, io sono come sono”, canta Chiello in ‘Scarlatta’, uno dei brani più rappresentativi di ‘Agonia’, il nuovo album del cantautore lucano, in uscita il 20 marzo prossimo. Un
disco intimo e irrequieto, di 11 tracce, in cui Rocco Modello intende mettere a nudo le proprie fragilità e il proprio conflitto interiore. “Agonia è una parola molto esistenziale - spiega Chiello -. Si lega a un concetto di dolore ma anche di lotta interna, di stato di transizione. È il vivere dentro un conflitto, ed è questo il fulcro del disco". Un conflitto che attraversa testi e sonorità, restituendo il ritratto di un artista alle prese con le proprie contraddizioni.
Il progetto è stato presentato con un piccolo showcase all’Arci Bellezza di Milano, dove Chiello, pantaloni di pelle neri, stivaletti e cravatta abbinati, ha incontrato stampa e pubblico in un clima intimo, coerente con l’anima del disco. Un’occasione per raccontare anche la genesi di ‘Ti penso sempre’, il brano con cui sarà in gara al prossimo Festival di Sanremo: “Vado molto a sensazioni. L’ho sentita e ho pensato fosse quella giusta, senza chiedermi perché. Penso sia uno di quei brani che può arrivare a tutti”. Classe 1999, nato a Venosa, in Basilicata, Chiello arriva all’Ariston per la prima volta da protagonista, dopo l'apparizione dell'anno scorso per la serata delle cover con Rose Villain, mantenendo il suo consueto atteggiamento disincantato: “Sono abbastanza tranquillo, la competizione non mi interessa - assicura -. Non penso che nella musica debba esserci competizione. A me interessa suonare e andare in sala prove”. E aggiunge, con ironia: “Forse spero di arrivare ultimo”.
Al centro del percorso artistico di 'Agonia' c’è anche il sodalizio con Tommaso Ottomano, figura chiave: “Io e Tommy siamo molto amici - spiega Chiello -. Non sarà sul palco con me a Sanremo, ma è una parte fondamentale del mio percorso. Ci siamo conosciuti quattro o cinque anni fa tramite Francis Delacroix. Da lì non ci siamo più separati”. Dal punto di vista sonoro, il disco guarda a un immaginario internazionale, con suggestioni indie rock e richiami a mondi vicini a quello di artisti come The Strokes: “Molto me lo hanno fatto scoprire i ragazzi della band - sottolinea -. Mi ha affascinato quel mondo e ho iniziato a fare ricerca”. Un’evoluzione naturale dopo il precedente lavoto ‘Scarabocchi’ e il successo del primo tour nei club.
Grande cura è stata dedicata anche all’aspetto visivo del progetto, con la copertina ispirata al lavoro del fotografo Todd Hido: “Mi piaceva il concetto delle case desolate in mezzo al nulla, con una luce fioca. Raccontano solitudine, storie che spesso non vengono dette - osserva il cantante -. Anche l’immagine evoca le stesse sensazioni della musica. Mi ci ritrovo, è il mio mondo”. Nei testi di 'Agonia', Chiello sceglie una scrittura diretta, come in ‘Ti penso sempre’, dove lascia volutamente aperta la frase finale: “Volevo lasciarla incompleta, così ognuno può metterci quello che vuole”. Quanto alla partecipazione a Sanremo, ammette: “Avevo bisogno di farlo. Ero annoiato e ho pensato di andare. Sono preparato alle critiche ma ho più paura di deludere me stesso”.
Parlando di 'Ti penso sempre', spiega di essersi affidato all’istinto: "Vado molto a sensazioni. L’ho sentita e ho pensato fosse quella giusta. Penso sia uno di quei brani che può arrivare a tutti. Mi sento bene, tranquillo, zero preoccupazioni". E sulla decisione di partecipare al festival: "Avevo bisogno di farlo - ammette - ero annoiato e ho pensato di andare a Sanremo. Sono preparato alle critiche, ma ho più paura di deludere me stesso". Nessun timore nemmeno per le possibili polemiche legate alla presenza di Morgan nella serata delle cover, con il quale si esibirà sulle note di 'Mi sono innamorato di te' di Luigi Tenco: "Lo stimo molto come artista - confessa -. 'Canzoni dell’appartamento' per me è un album leggendario. Se farò la fine di Bugo? Impossibile".
Durante la settimana sanremese, l’artista inaugurerà anche il ‘Club Agonia’, uno spazio pop-up dedicato alla musica dal vivo: “Volevo creare un posto che parlasse davvero di musica. Ogni sera suonerà qualcuno” annuncia. Dopo il Festival, Chiello tornerà poi sul palco con il Chiello Club Tour 2026, sei date nei principali club italiani, tra Padova, Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino. (di Federica Mochi)
