(Adnkronos) - E’ nel segno del tempo ‘altro’ ‘Distopik’ l’iniziativa che andrà in scena dal 12 al 15 febbraio al Teatro Trastevere. Fra scenari post-apocalittici e realtà sottilmente disturbanti
Si comincia con 133 metri sul livello del mare, scritto da Giovanni Caloro e Francesca Pimpinelli, rispettivamente anche regista e interprete: un monologo tragicomico in cui la protagonista, dopo aver visto la capitale venire ripetutamente allagata da piene e nubifragi, assaltata da topi e gabbiani, ha trovato rifugio in un punto molto particolare della città. Fra ricordi della sua vita passata e illusioni riguardo il futuro, la naufraga guida il destinatario tra le righe di una lettera strampalata da affidare alle acque di un nuovo mare.
La stessa Francesca, o un personaggio estremamente simile, è insieme ad Anna in Controllo 26, scritto e diretto da Michele Demaria, con in scena anche Ludovica Apollonj Ghetti. In un ufficio sospeso nel tempo, due donne monitorano il battito di una realtà che sembra impeccabile. Tra caffè, cruciverba e scambi taglienti, la routine quotidiana maschera una tensione invisibile e crescente. Ma quando i dati smettono di coincidere con i fatti, il sistema perfetto di Controllo 26 inizia a vacillare. Un thriller psicologico che interroga il confine sottile fra protezione sociale e isolamento forzato.
