Sanremo, con Guido Scorza si parla di AI e limiti diritto d’autore in musica generata
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Sanremo, con Guido Scorza si parla di AI e limiti diritto d’autore in musica generata

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(Adnkronos) - Nel pieno della settimana del Festival di Sanremo, il confronto tra musica e Intelligenza Artificiale entra nel vivo anche sul piano giuridico. Sabato 28 alle ore 11.45, a Casa Sanremo, Guido Scorza, Tech Law Attorney ed ex membro

del Garante per la Protezione dei Dati Personali, interverrà all’interno dei Future Talks, l’iniziativa del WMF – We Make Future, per approfondire il tema cruciale di AI e Copyright. L’intervento affronterà uno dei nodi più delicati della rivoluzione tecnologica in corso: l’utilizzo di opere protette dal diritto d’autore per l’addestramento dei modelli di Intelligenza Artificiale e le implicazioni legali legate alla riproduzione di testi, melodie e strutture musicali.  

Un tema già al centro di controversie internazionali e di crescenti tensioni tra industria culturale e sviluppatori di sistemi generativi. Nel settore musicale, la capacità dei sistemi di Intelligenza Artificiale di generare testi e brani in stile riconducibile ad artisti esistenti pone questioni rilevanti in materia di diritto d’autore e responsabilità delle piattaforme. "Serve un New digital music deal capace di fare dell’intelligenza artificiale un’alleata della musica anziché una feroce antagonista", afferma Scorza "e per raggiungerlo servono confronto, apertura al dialogo e rispetto delle regole".  

L'intervento si inserisce in un contesto in cui l’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo non solo i processi creativi, ma anche i modelli economici e le tutele giuridiche dell’industria musicale. Dall’AI Act europeo ai contenziosi sul training dei modelli generativi, la regolamentazione dell’AI rappresenta oggi una delle sfide più complesse per legislatori, piattaforme digitali e operatori culturali. Il tema della governance e della regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale – con esperti italiani e internazionali – sarà come sempre al centro del WMF – We Make Future, in programma dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere, dove istituzioni, imprese e innovatori si confronteranno sul futuro dell’AI e sulle sue implicazioni per i mercati culturali e digitali. 

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