XXI Secolo, Giorgino vola negli ascolti tv: "Format di servizio pubblico, è quello che chiedono telespettatori"
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XXI Secolo, Giorgino vola negli ascolti tv: "Format di servizio pubblico, è quello che chiedono telespettatori"

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(Adnkronos) - In un tempo di crisi, come quello innescato dalla guerra in Medio Oriente, il pubblico televisivo ha bisogno di capire e soprattutto di approfondire i temi caldi del momento. Si spiegano anche così i buoni risultati ottenuti

da 'XXI Secolo', il programma di Francesco Giorgino in onda su Rai1 in seconda serata. La puntata di lunedì scorso, dedicata al nostro sistema di difesa e alla crisi in Medio Oriente, infatti, ha registrato 1.374.000 telespettatori e il 13,8% di share nella prima parte e 514.000 telespettatori con il 9,3% di share nella seconda. "Con XXI Secolo - osserva Giorgino parlando con l'Adnkronos - siamo sulla buona strada, il format è quello giusto: il nostro è un programma di servizio pubblico e l'approfondimento è quello che in questo momento il pubblico richiede alla Rai".  

Quando si affrontano temi, legati all'attualità "i telespettatori scelgono Rai1", aggiunge il giornalista che sottolinea: "In questo momento c'è una domanda di approfondimento che naturalmente è direttamente proporzionale alla complessità dei temi che stiamo vivendo e affrontando. C'è un pubblico interessato a seguire l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente e a capirne le conseguenze economiche".  

D'altra parte, afferma Giorgino, quello in Medio Oriente "è un conflitto che si predispone a livelli molteplici di interpretazione e di lettura anche da un punto di vista multidisciplinare. Quando si riescono a garantire queste chiavi interpretative multiple, si fa servizio pubblico". Un compito che la squadra di 'XXI Secolo' realizza facendo leva su un "linguaggio semplice. Il mio obiettivo - dice Giorgino - è quello di riuscire a usare un lessico accessibile a tutti, comprensibile, senza rinunciare alla rappresentazione della complessità della realtà". Il giornalista poi anticipa gli argomenti al centro della puntata in programma lunedì prossimo. "Continueremo a raccontare il conflitto in Medio Oriente, ma dedicheremo anche molto spazio alle ragioni del referendum" conclude. 

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