Friedman: "Putin? Si è sciolto solo quando ho parlato dei tagliolini di Berlusconi"
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Friedman: "Putin? Si è sciolto solo quando ho parlato dei tagliolini di Berlusconi"

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(Adnkronos) - "Andavo ad Arcore ogni sabato per diciotto mesi. A un certo punto dissi a Berlusconi: mi organizzi un’intervista con il tuo amico Vladimir Putin? Lui lo chiamò e nel giro di dieci giorni avevo il visto per Mosca".

Così Alan Friedman a Ciao Maschio, ospite di Nunzia De Girolamo, nella puntata in onda sabato alle 17.05 su Rai 1. Friedman racconta il clima che trovò al Cremlino prima dell’incontro con il presidente russo. "Quando Putin entra nella stanza cambia tutto - ricorda - lo staff diventa nervoso, la temperatura sembra scendere. Arriva con quegli occhi azzurri molto penetranti. Era rigido, teso, giocava con la cravatta e con l’auricolare dell’interprete. A un certo punto gli ho detto, 'Presidente, Berlusconi mi ha detto di ricordarle i tagliolini con tartufo bianco che aveva mangiato a casa sua. In quel momento si è sciolto: ha sorriso, ha iniziato a ridere e a parlare proprio di quei tagliolini".  

Nel dialogo con Nunzia De Girolamo, Friedman riflette anche sul rapporto con i grandi leader politici che ha incontrato nella sua carriera. "La cosa incredibile è che sia Putin, sia Trump, sia Berlusconi erano convinti di potersi fidare di me, quasi come se fossi un amico - continua -. Ma io non sono un amico: io sono un giornalista". Friedman parla anche della sua giovinezza e del percorso accelerato che lo ha portato molto presto nel mondo accademico. 

"I miei genitori mi hanno spinto molto a studiare - conclude nell'intervista -. A New York c’era un programma che permetteva di saltare anni di scuola: io ne ho saltati due e sono arrivato all’Università appena compiuti sedici anni. Forse per questo mi è mancata un po’ l’adolescenza".  

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