David Donatello 2026, Matilda De Angelis è la miglior attrice non protagonista: "Lavoratori dello spettacolo per me sono famiglia"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
30
Sab, Mag

Abbiamo 2691 visitatori e nessun utente online

David Donatello 2026, Matilda De Angelis è la miglior attrice non protagonista: "Lavoratori dello spettacolo per me sono famiglia"

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Si è aperta oggi, mercoledì 6 maggio, con Annalisa la cerimonia di premiazione della 71esima edizione dei premi David di Donatello, in diretta su Rai1 dagli studi di Cinecittà. La cantante ha portato sul palco

atmosfere dei musical di Broadway esibendosi con un medley della sua hit 'Esibizionista' e 'Bang Bang (My Baby Shot Me Down)', scritta da Sonny Bono e pubblicata da Cher nel 1966. 

"Un Paese che non difende il cinema e i film da produrre è un Paese che smette di sognare" ha detto il conduttore Flavio Insinna parlando delle proteste delle maestranze fuori dagli studi di Cinecittà durante l'arrivo dei candidati e premiati sul tappeto rosso. "Mi preoccupa soprattutto un Paese che smette di sognarsi migliore". 

 

Matilda De Angelis ha vinto il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per 'Fuori' di Mario Martone. Mentre il migliore attore non protagonista è Lino Musella per il film 'Nonostante' di Valerio Mastandrea. "L’arte è una minaccia per gli autocrati e i fascisti ha detto Robert De Niro qualche tempo fa - ha detto nell'accettare il premio -. E voglio ringraziare gli uomini e le donne della Global Sumund Flottilla e chi si batte contro gli orrori del mondo. Cercherò di fare del mio meglio ed espormi nel lavoro e nella vita. Non smetterò mai di dire: 'Palestina libera'".  

"Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale" ha detto l'attrice Matilde De Angelis in segno di solidarietà con i lavoratori del cinema. "Mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esistono lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che per me sono una famiglia". "Mi dispiace che la cultura non sia al centro del nostro Paese. Non capisco perché ci siamo lasciati abbrutire e umiliare invece di essere indomiti", dice ancora l'attrice. "L'amore come l'arte è un atto creativo per eccellenza e crea un'eredità e io voglio far parte di questa eredità. Non levateci la speranza, non levateci il futuro". L'attrice conclude poi dedicanto il premio ai suoi genitori: "Mi hanno insegnato l’amore e l’arte", conclude. 

Miglior sceneggiatura originale a Francesco Sossai per il film 'Le città di pianura', che domina la serata con 16 nomination. Sossai ha voluto dedicare il premio a sua "moglie, che ha pagato l'affitto mentre lavoravo a 'Le città di pianura'".  

Migliore sceneggiatura non originale per 'Le assaggiatrici' di Silvio Soldini. Oltre a Soldini, il film è scritto da Doriana Leondeff, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia. 

Ovazione per il grande autore della cinematografia Vittorio Storaro. Il tre volte premio Oscar ha ricevuto il Premio Cinecittà David 71 dalle mani di Stefania Sandrelli. 

 

Ornella Muti nell'accettare il David Speciale durante la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, in diretta su Rai1, ha ringraziato "il cinema italiano".  

"È un riconoscimento importante e prestigioso. E sì, riesco ancora a sorprendermi", ha detto l'attrice sul red carpet. Per la carriera "sogno sempre molto, ma cerco anche di tenere a bada i sogni, perché poi diventano aspettative e il rischio è restare delusi. Preferisco farmi sorprendere". 

Nel frattempo, si prepara a sbarcare al Festival di Cannes con 'Roma Elastica' di Bertrand Mandico: "È un film bellissimo, di un regista molto apprezzato, un vero signore del cinema". Muti interpreta "una giornalista televisiva che intervista il personaggio interpretato da Marion Cotillard. È un film difficile da descrivere, va visto", conclude. 

 

Grande parata di vip, ma all'appello sono mancati tre grandi protagonisti di questa edizione. Paolo Sorrentino, che si è aggiudicato 14 candidature per 'La grazia', e Toni Servillo, candidato a Miglior attore protagonista per la sua interpretazione nel film del regista partenopeo, hanno saltato il tappeto rosso e si sono diretti al tradizionale cocktail della rivista 'Elle', evitando fotografi e giornalisti. Mentre Checco Zalone non è proprio arrivato a Cinecittà. Il comico e attore pugliese atteso per ritirare il David dello spettatore per 'Buen camino' e in lizza per la Miglior canzone originale con 'La Prostata Enflamada'. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.