Animazione, lo studio dietro il successo delle serie di Zerocalcare: "Italia competitiva, formiamo talenti per restare"
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Animazione, lo studio dietro il successo delle serie di Zerocalcare: "Italia competitiva, formiamo talenti per restare"

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(Adnkronos) - L'Italia dell'animazione è "competitiva a livello internazionale" e capace non solo di far crescere i propri talenti, ma anche di trattenerli. È il quadro tracciato da Giovanna Bo, CCO ed Executive Producer di

DogHead Animation, lo studio di animazione dietro al successo delle serie di Zerocalcare, a margine di un incontro a Cartoons on the Bay. Il segreto, spiega, è un modello che unisce formazione scolastica e training specifico sulle pipeline produttive, con una "retention del 90%" dei talenti formati che vengono poi inseriti nelle produzioni. "Abbiamo riportato la parte produttiva dell'animazione in Italia e per farlo era necessario creare un vivaio di talenti", ha affermato Bo. "Siamo passati da 30 a 500 collaboratori dal 2019, lavorando su progetti come Topo Gigio e ora su produzioni internazionali come Hazbin Hotel per Bento Box e il franchise di animazione di Batman per Warner Bros". 

Secondo la CCO di DogHead, il settore gode di buona salute grazie a strumenti come il tax credit, che con un'aliquota al 40% sulle produzioni straniere "ci rende competitivi rispetto a paesi dell'Est Europa o dell'Asia". A questo si aggiungono "talento, creatività e un'affidabilità che ci siamo dovuti riconquistare". Un punto di svolta è stato il successo della serie di Zerocalcare per Netflix. "È stata un'esperienza impegnativa che ci ha permesso di ampliare il nostro pool di talenti e ha fatto girare il nome di DogHead a livello internazionale, portando player importanti". 

Oggi, per i creativi italiani, "c'è la possibilità di rimanere", sottolinea Bo. "Lavorare alla Pixar è un sogno, ma sapere di poter lavorare a Firenze o Milano su produzioni di calibro mondiale è una grande opportunità". Tra i progetti in corso, lo studio sta realizzando il lungometraggio 'Becco di Rame' (prodotto da Movimenti Production e Ideacinema) e ha firmato le animazioni per il nuovo documentario 'Vittorio De Sica - La vita in scena' presentato a Cannes. Riguardo all'intelligenza artificiale, la posizione è netta: "Quella generativa non ci interessa, vogliamo valorizzare il talento umano. La studiamo come strumento per velocizzare i processi, ma non per sostituire la creatività". Infine, un appello alla stabilità del sistema. La criticità maggiore, secondo Bo, è la necessità di "certezza" per gli investitori stranieri. "Bisogna avere una visione di lungo termine, la sicurezza che le regole non cambino da un giorno all'altro e velocità nella burocrazia. L'efficienza degli strumenti che hanno favorito il ritorno dell'animazione in Italia deve essere una garanzia solida per il futuro". 

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