Inlingua, torna a Roma il festival transculturale con musica, danza e arti grafiche
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Inlingua, torna a Roma il festival transculturale con musica, danza e arti grafiche

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(Adnkronos) - Dall’11 al 27 settembre prossimi Roma torna a essere punto d’incontro tra lingue, culture e tradizioni con la terza edizione di Inlingua, festival a ingresso gratuito dedicato alle espressioni artistiche del

Mediterraneo e del Medio Oriente. Il programma, tra concerti, performance, laboratori e attività radiofoniche, si svilupperà tra la Biblioteca Laurentina e il Parco Tevere Marconi, coinvolgendo il pubblico attraverso una pluralità di linguaggi. L’edizione 2026 prende il nome di 'LaMar', richiamo a quel Mediterraneo inteso non soltanto come confine geografico, ma come spazio di attraversamento, scambio e relazione. Un mare che separa e allo stesso tempo unisce territori, persone e memorie. Promosso da Pontedincontro Aps e realizzato con il sostegno di Cultural Pro Ets, il festival nasce nel tessuto multiculturale della Roma contemporanea, caratterizzato dalla presenza di numerose comunità diasporiche e da continui scambi tra identità e tradizioni.  

Italia, Albania, Siria, Libano, Palestina, Iran, Marocco e Tunisia sono i Paesi rappresentati attraverso un programma che mette in dialogo musica, danza, parola e arti visive. Alla Biblioteca Laurentina spazio ai laboratori: Amir Issaa guiderà i partecipanti nella scrittura e nella musica, mentre Ape Radio proporrà attività di radio e narrazione digitale. Amjed Rifaie accompagnerà invece il pubblico nel mondo della calligrafia araba. Al Parco Tevere Marconi la musica sarà protagonista con artisti provenienti da diverse sponde del Mediterraneo. Tra gli appuntamenti figurano Mauro Tiberi, Ziad Trabelsi, Pëllumb Meta e Altin Nuka, il laboratorio di dabke palestinese di Adel Afifi e il progetto gnawa Black Koyo. Il programma proseguirà con Pejman Tadayon, l’Orchestra Persiana e il Coro Persepolis, fino all’Orchestra Multietnica Arcobaleno Roma. La chiusura, il 27 settembre, sarà affidata al Coro Nass El Kif e a TILT, trio libanese proveniente da Beirut. Con 'LaMar', Inlingua conferma così la propria vocazione a fare dell’arte uno strumento di dialogo e conoscenza, raccontando attraverso la cultura la complessità e la ricchezza della Roma contemporanea. 

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