(Adnkronos) - Il cinema sta vivendo una nuova invasione: la musica è tornata a prendersi lo schermo. Non più come semplice colonna sonora, ma come protagonista assoluta tra documentari‑evento e film‑concerto che
E quella fame di appartenenza, di comunità, di racconto condiviso - anche fuori dalle arene - non riguarda solo gli Oasis. È la stessa forza che sta portando Ultimo nelle sale italiane con 'Tutto. Live a Tor Vergata, che si sta preparando a trasformare le sale in un nuovo raduno del suo pubblico. Diretto da Giorgio Testi, prodotto da Ultimo Records, in collaborazione con Vivo Concerti e con la produzione esecutiva di Maestro, racconta la gloriosa pagina di storia della musica italiana scritta da Ultimo la notte del 4 luglio 2026. Il doc arriva sul grande schermo distribuito da Nexo Studios, dal 22 al 30 settembre, con un dato di prevendita che ha già superato le 70mila presenze in tutta Italia. Il primo giorno di proiezione coincide con una data dal profondo significato per il giovane cantautore romano: il giorno che dà il titolo a uno dei suoi brani più famosi ('22 settembre'), uscito nel 2020 in concomitanza con la nascita della sua etichetta, Ultimo Records.
Dopo Ultimo, tocca a Jovanotti che con 'Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti' (dal 26 novembre al 2 dicembre in sala con Plaion Pictures) porta sul grande schermo un viaggio che va oltre la musica di Jova: l’artista che più di ogni altro, in Italia, ha saputo attraversare le generazioni continuando a innovare, cambiare pelle, restare popolare senza diventare prevedibile, unendo musica, viaggio, festa, visione, energia e immaginazione. Dentro si intuiscono già i molti mondi del racconto, diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti: la dimensione live, con le immagini dei grandi concerti; il lavoro creativo e musicale, anche attraverso la presenza di Rick Rubin; e poi la parte più intima, familiare, mai vista, fatta di immagini private, silenzi e confessioni che mostrano un Lorenzo inedito. Ci sono l’energia dei concerti, i viaggi, la bici, la creatività, le canzoni, dalla piccola radio locale alle folle oceaniche di pubblico. Ma dai primi frammenti si intuisce subito che Lorenzo non si ferma lì, non è solo quello. Il racconto attraversa l'artista che tutti conoscono e arriva in un luogo più intimo, dove il 'Jova Nazionale' diventa la persona che pochissimi hanno davvero incontrato. Il film è già dato in lizza, nei rumors degli addetti ai lavori, per una presentazione in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre. E non dovrebbe essere l'unico artista della musica ad animare la nuova edizione della kermesse.
E questa ondata non riguarda solo gli artisti contemporanei. A dimostrarlo c’è anche il ritorno sul grande schermo di una delle band più iconiche della storia della musica: i Queen. 'Queen Budapest', il primo rock show di una band occidentale in uno stadio oltre la Cortina di ferro e l’ultima esibizione dal vivo dei Queen al completo ripresa su pellicola, sarà proiettato nei cinema e nelle sale Imax di tutto il mondo dal 7 ottobre con distribuzione a cura di Trafalgar Releasing, mentre in Italia dal 7 all’11 ottobre con Nexo Studios. Il film approda al cinema nel 40esimo anniversario di un momento fondamentale nella storia della band ed è stato meticolosamente restaurato in 4K a partire dalle riprese originali in 35mm presso gli studi neozelandesi Park Road Post Production di Sir Peter Jackson, con un nuovo missaggio audio realizzato dalle registrazioni multitraccia originali. Un lavoro che restituisce la versione più coinvolgente dello spettacolo mai realizzata: un documento cinematografico nato per rivivere il concerto nel tempo, renderlo accessibile a tutti e testimoniare la grandiosità della musica in grado di abbattere qualsiasi barriera. Registrato il 27 luglio 1986 al Nepstadion di Budapest, durante il Magic Tour, il concerto rappresentò un momento rivoluzionario: in un periodo di profondi cambiamenti culturali e politici, i Queen divennero la prima rock band occidentale a esibirsi oltre la Cortina di ferro. Oltre agli 80mila biglietti venduti, si stima che circa 45mila persone abbiano ascoltato il gruppo dall’esterno dello stadio; alcuni fan arrivarono persino dalla Russia e dalla Polonia per assistere all’evento.
