Amanda Knox, il ricordo di Meredith: "È stato un vero incubo. Io continuo a cercare giustizia"
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Mer, Ott

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Amanda Knox, il ricordo di Meredith: "È stato un vero incubo. Io continuo a cercare giustizia"

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(Adnkronos) - "Io non faccio ironia su un omicidio. La famiglia di Meredith Kercher ha perso una figlia e una sorella nel modo più atroce possibile e quindi sono giustificati nel sentirsi per sempre arrabbiati. Però mi spiace che

si sentano feriti dalla persona sbagliata". Così Amanda Knox, ospite oggi a Verissimo, torna a parlare della sua vicenda a quasi vent'anni dal delitto di Perugia. Per la prima volta ospite in tv con il marito Christopher e i figli Eureka ed Echo, Amanda Knox ha risposto a tutte le domande sul caso, a partire dalle polemiche legate al suo recente spettacolo di stand-up comedy 'Cartwheel', nel quale racconta la sua storia personale. 

"L'idea che il mio messaggio sia quello di normalizzare la violenza contro le donne è falsa", dice. "Ogni volta che parlo di quello che è successo a me, parlo anche di quello che è successo a Meredith. Il fatto che nessuno ricordi il nome della persona che l'ha violentata e uccisa è una tragedia". Detto questo, "io penso che questa sia una storia di misoginia: a Meredith è stata tolta la vita come se non valesse niente e io sono stata messa in carcere come se non valessi niente, quando eravamo entrambe innocenti". 

Parlando poi del rapporto con Raffaele Sollecito, dice: "Ci vogliamo ancora bene. Quando sono tornata in Italia abbiamo fatto finalmente il viaggio a Gubbio che dovevamo fare quella mattina. Lui spingeva il passeggino di mia figlia. Un artista di strada si è avvicinato e gli ha chiesto se la bambina fosse sua, ma lui ha risposto di no. In quel momento mi è venuto in mente che le nostre vite avrebbero potuto essere diverse". Quanto a Patrick Lumumba, rivela: "Gli ho chiesto scusa perché è stato messo in carcere, ha perso il suo locale e ha perso tanto, ma le mie scuse non gli bastano".  

In studio, infine, il marito Christopher ha commentato: "Penso che Amanda sia la persona più coraggiosa che io conosca. Sono veramente orgoglioso di lei. Giorno dopo giorno mi ricorda come posso essere una persona migliore e più forte". 

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