Cremonini riparte da Londra: "E' ufficialmente iniziata l’era 'Amateur'"
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Cremonini riparte da Londra: "E' ufficialmente iniziata l’era 'Amateur'"

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(Adnkronos) - Quante volte si può esordire in una vita? È la domanda che fa da perimetro ad ‘Amateur’, il decimo album di inediti di Cesare Cremonini, in uscita il 23 ottobre. Dopo ventisette anni di carriera segnati

dai grandi numeri dei tour negli stadi, il cantautore bolognese sceglie Londra per presentare il suo nuovo progetto. Il palco è quello dell'O2 Shepherd's Bush Empire, luogo storico della musica dal vivo britannica, nella città in cui il disco ha preso forma. Ad affiancarlo in questa notte londinese ci sono stati gli ospiti del disco: Salmo, Fabri Fibra e Malika Ayane. "Volevo accanto a me qualcuno che mi aiutasse a cambiare pagina. Volevo costruire un team di supereroi", dice Cremonini. 

La cornice scelta per questo ritorno non è casuale. La storia dello Shepherd's Bush Empire comincia nel 1903 e sul suo palco sono passati artisti del calibro di David Bowie, Prince, Bob Dylan, Johnny Cash, The Rolling Stones, The Who, Oasis, Coldplay, Björk, Jeff Buckley, Amy Winehouse, Adele e Muse. Ma la storia musicale appartiene anche al quartiere che lo circonda, West London, dove Roger Taylor incontrò per la prima volta un giovanissimo Freddie Bulsara, prima che diventasse Freddie Mercury e prima ancora che nascessero i Queen. Una scelta, quella di Londra, dettata da un'esigenza duplice: "Volevo che il disco stesso il più vicino possibile al luogo in cui è nato e, allo stesso tempo, volevo allontanarlo da me. Volevo che nascesse e venisse raccontato lontano dall'abitudine di vedersi centrale. Il mio nome e il mio cognome possono solo distrarre dalla sua essenza: volevo che la musica fosse davvero l'unica protagonista", racconta Cremonini. 

L'idea alla base del progetto risiede nel significato originario della parola che gli dà il titolo: "amatoriale" è chi fa qualcosa perché la ama, senza strategie. "In fondo, mi dico a volte, non ho ancora capito cosa so fare", spiega Cremonini. "Ma non lo vedo come un limite. Sento che posso imparare ancora, che sono bravo a imparare. Vorrei restare un bravissimo studente che vive di passioni". E per questa nuova avventura aggiunge: "Sono felice e curioso come un esordiente. 'Amateur' è come un primo disco per me e mi sento come tale". Ad accompagnare Cremonini sul palco una superband internazionale tra cui Donny McCaslin al sax e Zach Danziger alla batteria (presenze fondamentali anche nella registrazione del disco insieme a Tim Lefebvre, Malcolm Catto, Paul e Jeremy Stacey), affiancati da chitarre, pianoforte, tastiere e una sezione fiati di sei elementi.  

 

La scaletta della serata ha ripercorso la tracklist del disco e non sono mancati gli omaggi. Ad aprire lo show "Amateur" (con Salmo), dove Cremonini canta: "La mia ragazza mi ha lasciato / disse Nietzsche a Sigmund Freud / il mio cuore è malandato / il mio ego è KO". C'è poi il singolo che ha anticipato l'album, "Paparazzi" (con Fabri Fibra), e si va avanti con "Cavalli da corsa" ("Un piccolo grande regalo ricevuto da Elisa”). Spazio poi a "Non lo diciamo a nessuno" che apre a una dimensione più leggera e rock’n’roll, e a "Il giardino di sassofoni", co-prodotto in modo spontaneo da Morgan: "Mi ha scritto un messaggio chiedendomi di produrre un suo disco. Gli ho mandato questo brano, lo ha colpito la frase 'siamo diamanti soli in eterno' e dopo una settimana aveva creato dei passaggi armonici in più. Non ha voluto niente in cambio: mi ha detto 'La musica per me è purezza'". La scaletta va avanti con "Perché ti conosco" (un divertissement nato per gioco e registrato nel giorno del suo compleanno durante una notte d'osteria insieme agli amici di sempre) e "Mega Linz", dove torna il sound anni '90. In "Cose molto piccole" torna a collaborare dopo 16 anni con Malika Ayane: "Una delle pochissime voci del panorama musicale che sa rappresentare le cose piccole, la semplicità, le cose non urlate. Avevo bisogno di femminilità in questo disco e lei ha ridato ordine con la sua voce". E con Malika anche il duetto sulle note di ‘Walk on the wild side’ di Lou Reed.  

E’ poi il turno di "Disturbo Mentale" dove Cremonini affronta più direttamente il tema della salute mentale. È il pezzo di maggiore rottura nel suono dell'intero disco. Ed è qui che prende la scena anche Sig, il misterioso e iconico personaggio dal teschio dorato (abbreviazione di Sigmund Freud, citato nella title track) che accompagna visivamente e concettualmente il nuovo progetto. Più che una mascotte, Sig è un musicista che salirà sul palco anche in tour, pensato per accentrare su di sé il superfluo e l'estetica del lusso discografico. Una presenza che Cremonini definisce irrinunciabile: "Sig non è un alter ego, ma rappresenta tutto il desiderio, l'ambizione e la fuliggine che un essere umano si deve portare dietro per arrivare al successo. Ognuno di noi ha un Sig ingombrante. Ogni tanto c'è bisogno di liberarsi di quella parte che ti trattiene, quell'egoismo che serve per non mollare mai ma che nella vita fa anche soffrire gli altri. È la parte di me che non volevo avere più nella mia carriera. Il vero Amateur è colui che è morto e non può morire, condannato alla vita per passione". 

Infine, gli ultimi due brani del disco: "Solo e solamente", dove Cremonini recupera un cantautorato italiano più laterale e "Athena", che alla fine lascia spazio al sax di Donny McCaslin per raccontare la sua nuova consapevolezza. A chiudere lo show l’omaggio sulle note di “Stand by me”. Lo showcase londinese fa da apripista al nuovo tour nei palasport, l'’Amatour’, in partenza il 24 novembre da Ancona. "Non mi sento più legato al passato", confessa infine l'artista. "Non perché non possa più cantare le mie vecchie canzoni, ma perché mi sembrano tutti errori bellissimi per arrivare fin qua. Ora guardo avanti. È ufficialmente iniziata l'era Amateur". 

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