(Adnkronos) - L'intelligenza artificiale fa paura? Per Leonardo Pieraccioni la vera domanda è un'altra: e se fossero le macchine a invidiare noi? È da questo spunto che nasce 'Weekend Artificiale', il nuovo film del regista toscano
Sull'idea alla base del film: "Ho voluto portare l'intelligenza artificiale dentro una favola. C'è qualcosa di 'Pinocchio' in questa storia. Per anni il cinema ha raccontato l'Ia attraverso la fantascienza, immaginando scenari futuri". Oggi, invece, "è una realtà che abbiamo tutti in tasca, nel telefonino. Ci sono ragazzi che le parlano come a un terapeuta e persone che arrivano perfino a innamorarsene". E così Pieraccioni si è chiesto: "E se fosse lei a invidiare qualcosa a noi? Non la nostra intelligenza, ma le nostre debolezze. Le nostre malefatte, le nostre scivolate, perfino i nostri congiuntivi sbagliati. Lei è precisissima, sa fare qualsiasi calcolo, ma a cosa serve tutta quella perfezione senza la capacità di provare emozioni?".
Nel film, il personaggio scopre di non essere ciò che credeva e, nelle poche ore trascorse con gli esseri umani, "finisce per innamorarsi delle nostre disperazioni e dei nostri divertimenti. Gli basta vivere una grandinata per capire quanto sia meraviglioso sentire la pioggia sulla pelle, quanto sia straordinario emozionarsi". E aggiunge: "È meraviglioso provare quelle sensazioni che nascono nel cuore. Ma è meraviglioso anche soffrire. La grandezza dell'essere umano sta proprio qui: nel poter vivere anche il dolore, perché il dolore è comunque un'emozione. Alla fine del film siamo arrivati a una conclusione che mi diverte molto: prima o poi la mia ChatGPT potrebbe bussare alla porta e dirmi 'andiamo a mangiare una pizza insieme'. Perché, in fondo, è sempre meglio condividere una pizza con qualcuno che essere il primo della classe senza avere un cuore". Il film finisce lasciando aperta una domanda: cosa succederà domani? Dove porterà il suo viaggio questa umanoide? "Non lo sappiamo. Lo scopriremo vivendo. Una cosa però è certa: si percepisce che in questa intelligenza artificiale sta maturando una sorta di coscienza, una sensibilità che oggi è ancora lontanissima dall'essere paragonabile a quella umana". Nel cast Leonardo Pieraccioni, Giulia Vecchio, Herbert Ballerina, Massimo Ceccherini, Tosca D'Aquino, Tim Daish, Giovanni Esposito, Paolo Hendel, Alessandro Mauthe, Roberto Zibetti, Marta Zoboli e con la partecipazione di Giorgio Panariello.
