Da Guccini ai Public Enemy, la playlist dell'anarchia nel libro di Andrea Morandi
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Da Guccini ai Public Enemy, la playlist dell'anarchia nel libro di Andrea Morandi

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(Adnkronos) - Esce venerdì 13 novembre in libreria e negli store digitali 'Anarchist Playlist' (Elèuthera, pp. 160), il nuovo libro del giornalista, critico musicale e cinematografico Andrea Morandi. 30 canzoni, 30 storie e 30

artisti: all’interno di questo libro Andrea Morandi mescola musica, politica, storia e anarchia per un viaggio nel tempo che parte dal cinquantesimo anniversario dell’uscita di un brano iconico come 'Anarchy In The UK' dei Sex Pistols – pubblicato dalla Emi il 26 novembre del 1976 – per capire come il suono dell’anarchia e della canzone politica si sia evoluto nel corso di un secolo di lotte e rivolte. "La musica - afferma Morandi - da sempre ha un potere enorme sulle persone e questo non accade da ora e nemmeno a partire dal Novecento, ma inizia ancora più indietro nel tempo. Non dimentichiamo che in alcune zone dell’Africa nel Settecento i colonialisti europei proibirono l’uso dei tamburi alle popolazioni indigene perché temevano usassero quelle percussioni e quel suono per provocare una ribellione. Salvador Allende, Presidente del Cile ucciso nel golpe del 1973, sosteneva che non ci potessero essere rivoluzioni senza canzoni e probabilmente aveva ragione. La musica è un collettore potentissimo che può spingere le persone a cambiare le cose". 

Il libro è strutturato proprio come una playlist: 30 canzoni, ognuna a costituire un capitolo, a partire da “Addio Lugano Bella" di Pietro Gori fino ad arrivare a “Fight The Power” dei Public Enemy, passando da “La Locomotiva” di Francesco Guccini a “Here’s to you” di Joan Baez, unendo elettronica e hip hop, folk e reggae in un viaggio che parte dalla fine dell’Ottocento e arriva fino al’era digitale. Si tratta di un libro accessibile a chiunque, sia appassionati di musica che non, grazie ad una ricerca rigorosa e approfondita alla base di ogni brano. Ogni capitolo ricostruisce il momento storico che ha prodotto la canzone.  

Ad aumentare l’unicità di “Anarchist Playlist” anche il coinvolgimento – attraverso interviste realizzate dall’autore appositamente per il libro – di artisti e personaggi come Chumbawamba, Daniele Sepe, gli eredi di Léo Férre e Daniele Coccia Paifelman de Il Muro del Canto. "Un libro che vuole raccontare e spiegare come una canzone non sia mai solo una canzone - aggiunge Morandi -. È un processo misterioso che può riuscire a comprimere anni, decenni, o una vita intera in tre minuti e mezzo di musica. Tre accordi possono spiegare il dolore di un esilio o la lotta di un popolo meglio di decine di pagine di un libro perché la densità emotiva della musica non ha paragoni…" 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.