Micha van Hoecke, 'non mi lasciare, stammi vicino', le ultime parole alla moglie Miki
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Micha van Hoecke, 'non mi lasciare, stammi vicino', le ultime parole alla moglie Miki

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"Non mi lasciare, stammi vicino". Sono queste le ultime parole pronunciate alla moglie Miki Matsuse, pochi giorni prima di morire da Micha van Hoecke, il grande coreografo e regista belga scomparso sabato notte all'ospedale di Massa. 

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Con la giovanissima Miki Matsuse, ballerina giapponese, si erano conosciuti a Tokio nel 1985 durante uno stage, dopo due anni è entrata a far parte del suo Ensemble diventando, in pochissimo tempo, una delle stelle della compagnia, interprete e musa, intensa, lirica, drammatica. Successivamente Miki Matsuse diventa l'assistente, l'aiuto coreografa, il maitre de ballet, colei che ha sempre rimontato, spesso in tandem con Yoko Wakabayashi, tutti gli spettacoli di Micha van Hoecke. Opera, lirica, teatro, balletto, una memoria di ferro, un'artista instancabile e disciplinata, indispensabile e insostituibile al lavoro del creatore.

"Ci siamo messi insieme nel 1987 e sposati solo nel 2012 al Castello Pasquini di Castiglioncello dove aveva la sede la compagnia- ha raccontato all'Adnkronos Miki Matsuse- Ci abbiamo pensato un pò. Micha era la storia della danza -ha aggiunto - Una danza espressione dell'uomo e della sua umanità, teatro totale, senza confini tra le arti, bellezza allo stato puro. Il mio compito ora- ha annunciato - è quello di portare avanti il repertorio di Micha, farlo conoscere alle nuove generazioni, un patrimonio che avrà continuamente bisogno di essere vivificato e rappresentato". E all'orizzonte la nascita di una Fondazione dedicata al maestro scomparso, e l'acquisizione da parte di un importante ente nazionale del suo prezioso archivio.

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