Cecchetto: "Discoteche come il vaccino, terzo passo necessario quanto terza dose" - il Centro Tirreno
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02
Gio, Dic

Cecchetto: "Discoteche come il vaccino, terzo passo necessario quanto terza dose"

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“Adesso non è sufficiente la seconda vaccinazione, ma serve anche la terza dose per una copertura migliore. Facciamo allora un terzo passo anche per le discoteche, fino ad arrivare alla capienza normale”.

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Claudio Cecchetto parla con l’Adnkronos e paragona il percorso di questi giorni verso l’apertura delle sale da ballo a quello vaccinale: “Prima sembrava potessero bastare due dosi del siero anti Covid e poi hanno capito che ne serviva una terza – afferma il dj e produttore musicale, da sempre sostenitore della necessità di vaccinarsi – Spero che anche per quanto riguarda le discoteche, dopo la proposta del Cts di riaprirle con una capienza del 35 per cento e la successiva disposizione del Governo al 50, si possa adesso giungere a una completa apertura”.

“Ma non vorrei – aggiunge Cecchetto – che questa concessione finisse per trasformarsi in una spada di Damocle, diventando un’arma contro i gestori, che potrebbero vedersi multati magari per una persona in più del dovuto. E’ logico che siamo in una situazione di emergenza, ma dato che ci dicono che i vaccini funzionano, l’emergenza dovrebbe essere temporanea”.

“Attenzione quindi a non stringere troppo la corda – conclude il dj - perché poi fa male. Ci vuole il terzo passo, anche perché tutto è calibrato in base alle regole della capienza e i proprietari delle discoteche, che sono anche imprenditori e quindi non svolgono un servizio sociale ma un’attività legata a un profitto, avendo meno incassi, probabilmente non riusciranno a offrire un servizio con la stessa qualità di prima”.

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