Paul McCartney: "Rolling Stones sono una cover band blues" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Sab, Ott

Paul McCartney: "Rolling Stones sono una cover band blues"

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Sir Paul McCartney ha definito i Rolling Stones una "cover band blues". Non è un mistero che secondo la leggenda dei Beatles i baronetti di Liverpool erano migliori della band di 'Honky Tonk Women'.

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Ma in un'intervista con 'The New Yorker', l'ex Beatles ha rinverdito la rivalità che ha tenuto banco anche tra più generazioni di fan delle due band: "Non sono sicuro di doverlo dire, ma loro sono una cover band blues. È un po' quello che sono gli Stones".

Macca, 79 anni, già in precedenza aveva detto senza termini di pensare che i Beatles fossero migliori degli Stones ed ha aggiunto: "Penso che la nostra platea fosse un po' più larga della loro". "Gli Stones - aveva proseguito - sono un gruppo fantastico, vado a vederli ogni volta che si esibiscono perché sono una grande band e Mick (Jagger, ndr.) si può permettere il canto, le mosse e tutto, e Keith, Ronnie e Charlie (Charlie Watts, il batterista degli Stones scomparso ad agosto, ndr.) sono fantastici: li amo. La loro roba è radicata nel blues, mentre noi abbiamo avuto un po' più di influenze. Keith una volta ha detto: 'Sei fortunato ad avere quattro cantanti nella tua band, noi ne abbiamo uno'. Amo gli Stones ma i Beatles erano migliori".

A stretto giro, Mick Jagger aveva risposto ai commenti del collega sottolineando che la sua band è ancora abbastanza "fortunata" da esibirsi negli stadi, a differenza dei Beatles, che si sciolsero nel 1970. Ovviamente non c'è concorrenza. Lui (Paul McCartney, ndr.) è un tesoro. Io sono un politico. La grande differenza, però, è che i Rolling Stones sono una grande band che ha fatto concerti per diversi decenni e in dioverse aree del mondo quando i Beatles non hanno nemmeno hanno fatto un tour in un'arena. Si sono lasciati prima che l'attività dei tour iniziasse per davvero. I Beatles hanno fatto quel concerto allo stadio (Shea, ndr.) nel 1965. Ma gli Stones sono andati avanti. Abbiamo iniziato a suonare negli stadi negli anni '70 e li facciamo ancora adesso. Questa è la vera grande differenza tra queste due band. Una band incredibilmente fortunata suona ancora negli stadi e l'altra band che non esiste", aveva concluso caustico.

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