La morte di Paolo Pietrangeli: dalla sua 'Contessa' inno del '68 al G8
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
30
Lun, Mar

Abbiamo 2260 visitatori e nessun utente online

La morte di Paolo Pietrangeli: dalla sua 'Contessa' inno del '68 al G8

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Il mondo aristocratico da un lato, le lotte studentesche e operaie dall'altro: tutto riassunto e sintetizzato in un titolo, 'Contessa', che è anche un inno politico di un'epoca, il Sessantotto, caratterizzato dalle forti contrapposizioni ideologiche, sociali, persino morali; tutto condensato in un brano che è il manifesto artistico di Paolo Pietrangeli, cantautore e regista televisivo, scomparso oggi all'età di 76 anni.

alternate text

 

Il testo di 'Contessa' - se riletto e rivisitato con gli occhi e le orecchie di oggi - potrebbe forse suonare persino 'eversivo', un'incitazione se non alla violenza quanto meno alla ribellione. "Compagni dai campi e dalle officine, prendete la falce, portate il martello, scendete giù in piazza, picchiate con quello, affossate il sistema". E ancora: "Voi gente per bene che pace cercate, la pace per far quello che voi volete: ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra, vogliamo vedervi finir sotto terra; ma se questo è il prezzo l'abbiamo pagato: nessuno più al mondo deve essere sfruttato!".

Sono del 1968 sia 'Contessa' che 'Valle Giulia': la prima incentrata sulle lotte operaie, la seconda sulle proteste studentesche, entrambi i brani simbolo del Sessantotto. E' difficile scindere il Pietrangeli artista da quello politico. Sin dalla nascita, si potrebbe dire, visto che avviene a Roma il 29 aprile del 1945, appena quattro giorni dopo la Liberazione dell'Italia dai nazifascisti. Era figlio del regista Antonio Pietrangeli e a vent'anni entra nel Nuovo Canzoniere Italiano per cui compone canzoni dal forte impegno politico e sociale.

Negli anni Settanta si dedica alla sua attività di regista cinematografico prima e televisivo poi, firmando anche programmi come 'Maurizio Costanzo Show' e 'Amici di Maria De Filippi' per la Fininvest. E se Silvio Berlusconi entra in politica nel 1994 fondando Forza Italia e collocandola al centrodestra dello schieramento parlamentare, Paolo Pietrangeli si candida nel 1996 per Rifondazione comunista, senza essere eletto, per aderire poi a Sel, il movimento Sinistra Ecologia Libertà di Nichi Vendola e infine al partito Potere al popolo. L'ultimo documentario è dedicato alle giornate e alle violenze durante il G8 di Genova: teneva a 'dire la sua', dal '68 al 'G8...

(di Enzo Bonaiuto)

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.