Sgarbi: "Il mio 'Dante e Giotto' sarà l'opposto della lettura insulsa di Benigni"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
20
Sab, Ago

Sgarbi: "Il mio 'Dante e Giotto' sarà l'opposto della lettura insulsa di Benigni"

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Vittorio Sgarbi non lascia, anzi - dopo Caravaggio, Michelangelo, Leonardo, Raffaello - ora raddoppia; nel senso che i personaggi che porta a teatro - dopo il debutto al Manzoni di Milano, dal 8 al 12 dicembre al teatro Olimpico di Roma - sono due: Dante e Giotto, accomunati dal periodo in cui vissero (appena due gli anni d'età di differenza fra il Sommo Poeta e il pittore della perfezione - dalla patria toscana ma anche, in questo caso soprattutto, dall'amore.

alternate text

 

Anzi, l'Amore con la A maiuscola, che il critico d'arte nonché leader del movimento 'Rinascimento' descriverà attraverso i canti della Divina Commedia e le opere pittoriche dei due geni della letteratura e dell'arte.

"Nessuna divagazione politica, a parte un accenno alla difesa del paesaggio a proposito di transizione ecologica e pale eoliche", promette Sgarbi, assicurando anche che "la mia sarà una lettura esattamente all'opposto di quella insulsa e monofonica proposta da Roberto Benigni e ospitata nei luoghi del potere come il Quirinale. E ne farò una tournée 'parallela' a quella che non mi hanno fatto fare sul Rinascimento, che partirà il 5 febbraio e con dieci spettacoli al mese in giro per tutta l'Italia arriverà al giorno delle elezioni, quando si faranno...", lancia la nuova sfida, da un'idea di Sabrina Colle con le musiche composte ed eseguite da Valentino Corvino al violino e alla viola.

Quanto a Dante e a Giotto, "sono loro ad aver fatto l'Italia, ben prima di Garibaldi e dei Savoia", tiene a precisare Vittorio Sgarbi. I canti danteschi prescelti sono quelli che hanno come protagonisti Paolo e Francesca confinati nell'Inferno, San Bernardo con la preghiera alla Vergine, San Francesco che vedovo di Gesù sposa in seconde nozze la Povertà, Piccarda che è il canto più bello del 'Paradiso' perché la sua volontà coincide sempre con la volontà di Dio che lei ama in modo totale. Sono i Canti dove si sviluppa il tema dell'Amore".

(di Enzo Bonaiuto)

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.