"Ci conoscevamo, ci eravamo simpatici, ma soprattutto sono sempre stata affascinata dalla sua figura di uomo e di artista". E' quanto sottolinea all'AdnKronos la regista Anselma Dell'Olio che dirige il docufilm 'Zeffirelli, il conformista ribelle' di cui sono iniziate le riprese e che andrà nelle sale nel 2023 in coincidenza con il centenario di nascita del Maestro, "amatissimo all'estero e nel mondo dell'opera e contestatissimo in Italia e nel mondo del cinema", ricorda.
Conformista ribelle suona quasi come un ossimoro... "Ma lui era proprio così - conferma Dell'Olio - antifascista e partigiano ma conservatore, inviso alla destra nostalgica e alla sinistra ufficiale, omosessuale e cattolico, gay ma contro i matrimoni fra persone dello stesso sesso e antiabortista, allievo di Visconti ma emancipato dalla sua figura, senza farsi scalfire dalle posizioni politiche del 'conte rosso'... appunto: un conformista ma ribelle, soprattutto un uomo che è sempre rimasto fedele a sé stesso, non un intellettuale ma un raffinato esteta".
Per il docufilm, "oltre a un ricco materiale di repertorio, realizzeremo riprese nella sua Firenze e a Roma. Alla sua città natale era molto legato, persino alla sua squadra di calcio; e a Roma nella sua villa sull'Appia Antica viveva e ospitava grandi personalità e anche anziane attrici in difficoltà economiche: era mondano e generosissimo ma non un 'buonista'. Fiorentino fino al midollo, ma al tempo stesso mai provinciale ma con uno spirito universale, amante dell'Italia ma con un respiro internazionale".
(di Enzo Bonaiuto)
