Sanremo 2022, Sabrina Ferilli e l'Ode ad Amadeus
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Sanremo 2022, Sabrina Ferilli e l'Ode ad Amadeus

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"Tutto su questo palco ha funzionato. Un festival così non nasce a caso, per fare certe cose ce vole naso". Si conclude così l'Ode ad Amadeus declamata da Sabrina Ferilli sul finale di Sanremo 2022 per celebrare le tra edizioni di cui Amadeus ha curato conduzione e direzione artistica.

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"Non sono né scrittrice né poetessa - attacca l'attrice romana - e con le rime c'ho pure dei problemi. Ma mi pareva giusto celebrare questo signore e i suoi tre Sanremi. Quindi procederò senza imbarazzo e se nun ve piace nun rompete...".

"Quelle con Amadeus, lo voglio dire, so' tre edizioni - prosegue Ferilli - che hanno fatto storia. Anche volendo non le puoi scordare, se so' incastrate dentro la memoria. Luci, canzoni, ospiti, colore e le puntate che durano otto ore. Ce le ricorderemo anche per questo".

Poi ripercorre le tre edizioni: "Il primo, quello del 2020, Ama e Fiorello. 'Na coppia trascinante. In gara c'era Lamborghini, però vinse Diodato perché più toccante. Ma ancora adesso le lacrime mi asciugo, pensando pensando a Morgan che sfancula Bugo", dice l'attrice tra le risate dell'Ariston.

"Poi l'anno scorso, in piena pandemia, c'è stato il festival della rivoluzione con tanti artisti giovani e gagliardi, di cui purtroppo nun ricordo un nome. E che sorpresa quando poi alle fine vinsero a mani basse i Maneskine. L'Ariston era deserto, vuota la platea eppure 'sto ragazzo insieme a Fiore se so donati senza risparmiasse ed essere qui al suo fianco stasera per me è un vero onore. E ancora adesso il petto qui me vibra, se penso ai pettorali, non tuoi ma che c'ha Ibra", prosegue.

Quindi il finale: "2022, che gran trionfo. Cinque serate belle, emozionanti, tutto su questo palco ha funzionato, pure le giacche tue con gli abbaglianti. Un festival così non nasce a caso, per fare certe cose ce vole naso", conclude.

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