Ambra Angiolini scioglie il suo 'Nodo' al teatro Ambra Jovinelli di Roma
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Ambra Angiolini scioglie il suo 'Nodo' al teatro Ambra Jovinelli di Roma

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Ambra all'Ambra: l'attrice romana Ambra Angiolini è impegnata al teatro Ambra Jovinelli di Roma, protagonista con Arianna Scommegna del dramma della scrittrice americana Johanna Adams, 'Il nodo', fino al 27 febbraio per la regia di Serena Sinigaglia.

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Il lavoro, fondato su un dialogo continuo delle due attrici, mai interrotto in scena, è ambientato in un'aula scolastica e coinvolge temi sociali e psicologici sensibili, dal bullismo all'identità di genere, nonché il triplice rapporto figli-genitori, insegnanti-alunni, genitori-insegnanti.

La vicenda ruota attorno a una convocazione a scuola di una madre, dopo la sospensione decisa dalla preside e dal corpo insegnante del figlio, poi suicidatosi. Un incontro che la scuola dava già come 'naturalmente' cancellato, ma che il genitore si ostina invece a voler sostenere, nella classe di prima media e davanti al banco vuoto, per far emergere le ragioni, il carattere, i pensieri e i sentimenti del figlio che ora non c'è più. Ma, come avverte l'autore, più del 'dove' è importante il 'quando' e soprattutto il perché', sollevando molteplici interrogativi su quali siano le responsabilità educative dei genitori e degli insegnanti, sulle circostanze e le colpe che trasformano un ragazzo in vittima o in carnefice, su cosa possa scatenare una violenza o addirittura un suicidio.

"L'opera 'Il nodo' non è semplicemente un testo teatrale sul bullismo, ma è soprattutto un confronto senza veli sulle ragioni intime che lo generano - spiega Serena Sinigaglia nelle sue note di regia - un testo che osa porsi le domande assolute, come accade nelle tragedie greche, cercando le cause e non gli effetti. Oggi abbiamo le piattaforme digitali per raccontare storie, per denunciare fatti e azioni rilevanti; ma il teatro serve a mettere a nudo, nella sintesi e nell’intensità che lo contraddistinguono, le più profonde contraddizioni umane, le ragioni ultime del suo agire".

(di Enzo Bonaiuto)

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