Michele Placido e la 'Morte di un commesso viaggiatore' al teatro Quirino di Roma
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Michele Placido e la 'Morte di un commesso viaggiatore' al teatro Quirino di Roma

Spettacoli
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L'esiguo tempo a disposizione, a causa della improvvisa sostituzione di Alessandro Haber per motivi di salute, non ha impedito a Michele Placido di regalare al pubblico teatrale un'interpretazione di spessore e di sostanza anche emo

Michele Placido con Alvia Reale in
Michele Placido con Alvia Reale in "Morte di un commesso viaggiatore" di Arthur Miller al teatro Quirino di Roma

 

tiva di Willy Loman, il protagonista di 'Morte di un commesso viaggiatore', il dramma di Arthur Miller per la traduzione di Masolino D'Amico, in scena fino al 6 marzo al teatro Quirino di Roma, con Alvia Reale nei panni della moglie di un uomo che impersonifica il sogno e al tempo stesso l'incubo americano per antonomasia, fra la costruzione delle proprie fortune e il fallimento sempre in agguato, il tentativo di scalata sociale e la freddezza priva di sentimenti di un capitalismo calcolatore che al tempo stesso esalta e annienta l'individuo.

"La 'Morte di un commesso viaggiatore' è la storia di un piccolo uomo e del suo sogno più grande di lui - sottolinea Leo Muscato nelle sue note di regia - Mischia verità e allucinazione, si svolge contemporaneamente sulla scena sotto gli occhi del pubblico e nella testa del protagonista, nella quale noi spettatori a differenza dagli altri personaggi siamo chiamati a entrare. E' una tragedia moderna che rivela il lato crudele del sogno americano. Willy Loman è uno dei personaggi teatrali più tragici del XX secolo, sogna un futuro che non è in grado di raggiungere: i suoi sogni sono tutti sbagliati e la sua vita va lentamente in disfacimento come la casa in cui abita".

Masolino D'Amico ricorda che "tracciando bilanci del secolo che si concludeva, agli inizi degli anni 2000 la rivista 'Time' elencò i dieci lavori teatrali più significativi del Novecento: il primo posto assoluto toccò ai 'Sei personaggi in cerca d’autore' di Luigi Pirandello, il secondo andò alla 'Morte di un commesso viaggiatore' di Arthur Miller. Senza dubbio, è la Grande Commedia Americana, ma allo stesso tempo così internazionale che viene ripresa in continuazione in tutto il mondo perché - spiega - è la storia di un sogno, la storia di un piccolo uomo e del suo sogno più grande di lui".

(di Enzo Bonaiuto)

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