Longhi e Vertova alle prese con 'La mano del destino' al teatro Manzoni di Roma
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Longhi e Vertova alle prese con 'La mano del destino' al teatro Manzoni di Roma

Spettacoli
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E' la 'mano del destino' a guidare gli eventi? Sicuramente quelli narrati dallo scrittore francese contemporaneo Alain Teulie nel dramma romantico omonimo, 'La mano del destino', appunto, in scena fino al 20 marzo al teatro Manzoni di Roma con protagonisti Caterina Vertova e Pietro Longhi, che della sala teatrale romana è anche direttore artistico, per la regia di Marco Carniti, con i due attori che si muovono in uno spazio scenografico con grandi teloni alzati e calati a rappresentare l'interno dei loro cuori lacerati.

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I due interpretano i ruoli di due vecchi amanti che si ritrovano a distanza di tanto tempo, a Parigi, per una missione davvero speciale: dare compimento alla richiesta contenuta in una poesia da lui scritta per lei, ovvero di dargli la morte in modo da avere l'immagine della donna nei suoi occhi, prima di chiuderli definitivamente. Intento ora ridotto a semplice espediente letterario da parte dell'uomo, ma che lei intende assolvere come da antica promessa.

"Si assiste a un percorso della memoria, ardente e affascinante, dolce e doloroso: come la brace sotto la cenere può far divampare anche a distanza di tempo le fiamme, così accade per l'incontro tra i due protagonisti - si osserva nelle note di regia - Si tratta di una storia d’amore estrema, che prende strade inaspettate e pericolose, che portano a distruggere per ricostruire. Nei rapporti d’amore ci sono zone oscure che possono cambiare il percorso di una vita e al loro riapparire possono generare il caos", è l'avvertimento che intende lanciare il drammaturgo francese.

(di Enzo Bonaiuto)

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