Dopo stop per Covid, 'Rugantino' torna al Sistina con Michele La Ginestra e Serena Autieri
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Dopo stop per Covid, 'Rugantino' torna al Sistina con Michele La Ginestra e Serena Autieri

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Oramai è un classico del teatro e della commedia musicale contemporanea, con la firma della mitica ditta Garinei & Giovannini.

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E dopo lo stop forzato per la pandemia da Covid, torna ora nella sua 'casa' natale, ovvero il Sistina di Roma, dal 10 al 27 marzo, 'Rugantino' con la regia del direttore artistico Massimo Romeo Piparo e l'attore Michele La Ginestra a prestare volto e voce alla maschera popolare romanesca per eccellenza, vent'anni dopo la sua 'prima volta', mentre Serena Autieri sarà Rosetta, Massimo Wertmuller il boia Mastro Titta ed Edy Angelillo la sua Eusebia, sempre fra le scene firmate da Giulio Coltellacci e le musiche composte da Armando Trovajoli.

"Ancora una volta, il palcoscenico si trasformerà nella Roma papalina ottocentesca grazie a una storia commovente, ironica e nostalgica, in cui brillano personaggi scritti magistralmente, che emozionano e fanno ancora riflettere - osserva nelle note di regia il direttore Piparo - E, seguendo le vicende di Rugantino, chiacchierone e sbruffone dall'animo nobile e dalla impareggiabile verve, fino al triste ma edificante epilogo, il pubblico tornerà a cantare successi famosi in tutto il mondo e che non subiscono lo scorrere del tempo", da 'Roma nun fa' la stupida stasera' a 'Ciumachella de Trastevere' a 'Tirollallero'. Lo spettacolo, dopo il nuovo debutto romano, sbarcherà poi dal 3 al 10 aprile al Teatro Augusteo di Napoli.

La trama si svolge nella Roma pontificia del 1830, sotto il papato di Pio VIII: Rugantino, spaccone e nullafacente, vive di espedienti aiutato da Eusebia, che lui spaccia per sua sorella. I due riescono a ottenere vitto e alloggio prima da un anziano prelato, poi dal boia dello Stato Pontificio, Mastro Titta, che si innamora di Eusebia, mentre Rugantino brucia di passione per la bella Rosetta, moglie del violento e gelosissimo Gnecco er Matriciano, scommettendo per gioco che riuscirà a sedurla prima della 'Sera dei Lanternoni'. L'intento riesce ma l'amore vero sbocciato fra i due porterà dopo alterne vicende il povero Rugantino fino al patibolo, da 'omo vero'.

(di Enzo Bonaiuto)

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