Guanciale: "In 'Noi' sono il padre che ciascuno vorrebbe sia avere che essere"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
30
Lun, Mar

Abbiamo 1651 visitatori e nessun utente online

Guanciale: "In 'Noi' sono il padre che ciascuno vorrebbe sia avere che essere"

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

“Pietro si dona a un progetto che gli cambia la vita, quello di formare una famiglia: questo mi ha colpito, è purezza di intenti in cui è bello riconoscersi. Il personaggio che interpreto è il padre che non solo tutti vorrebbero avere ma anche quello che tutti vorrebbero essere.

- Lino Guanciale e Aurora Ruffino in 'Noi'
- Lino Guanciale e Aurora Ruffino in 'Noi'

 

I personaggi sono imperfetti e il regista Luca Ribuoli ha fatto in modo da mettere in risalto questo loro aspetto, le loro debolezze. Al centro di questo lavoro c’è infatti una grande onestà: Luca ha chiarito fin da subito la strada che dovevamo seguire e che non era quella di riprodurre un classico della serialità americana, ma farne un prodotto nostro. Tutto è partito dalla scrittura, nell’adattamento degli autori, dove cerchiamo di leggere noi stessi attraverso uno specchio che proviene dagli Usa”. Lo racconta Lino Guanciale, protagonista di ‘Noi’ - la nuova serie di Rai Fiction, in onda da domenica 6 marzo alle 21.25 su Rai1 - adattamento italiano della serie statunitense ‘This Is Us’, la storia della famiglia Peirò attraverso i decenni, da Pietro e Rebecca, giovane coppia che negli anni ‘80, affronta la sfida di crescere tre figli, fino ai nostri giorni in cui Claudio, Caterina e Daniele cercano la propria strada verso la felicità.

“E’ stato uno stimolo – aggiunge l’attore - lavorare con Luca e con Aurora Ruffino (che interpreta la moglie Rebecca) e, una volta chiarita la strada che volevamo intraprendere, le titubanze iniziali riguardo la mia inadeguatezza per il mio ruolo sono venute meno”. Al centro dell’adattamento italiano della fiction è il parto di Rebecca, in attesa di tre gemelli, ma uno di loro non ce la fa e Pietro, che ha promesso a se stesso e a sua moglie che da quell’ospedale usciranno con tre bambini, prende la decisione che cambierà il corso delle loro vite: adottare Daniele, un neonato nero, che qualcuno ha abbandonato fuori da una caserma dei pompieri.

“Dopo un paio di mesi dall’inizio delle riprese, ho avuto il rifiuto della maternità, perché ho vissuto intensamente la storia che interpretavo sul set ed era impossibile non emozionarsi ogni giorno – racconta Aurora Ruffino - Il regista Luca Ribuoli ci ha donato la sua professionalità e passione, per me è stato un privilegio lavorare con lui. Ho provato una grande emozione e poi paura e panico dopo essere stata scelta per la serie. Tutto si è risolto quando ho smesso di pensare alla serie americana. Mi sono detta che questa sarà la nostra versione della storia e da allora è filato tutto liscio. Su questo set ho conosciuto veramente Lino e la scena del matrimonio che abbiamo girato il primo giorno ha fatto subito nascere fra di noi una grande complicità. Lino è un attore generoso, che sul set dà tutto e per me è stato un sogno lavorare con lui”.

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.