Ucraina, Moni Ovadia: ''Anpi non sfila con bandiere Nato? Scelta sacrosanta''
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Ucraina, Moni Ovadia: ''Anpi non sfila con bandiere Nato? Scelta sacrosanta''

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L'Anpi non sfilerà con le bandiere della Nato? "E' una scelta sacrosanta perché la Nato è responsabile di guerre criminali perciò è normale non volerle portare".

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Moni Ovadia parlando con l'Adnkronos scende in campo al fianco dell'Anpi, dopo le polemiche nate dalle posizioni assunte dall'Associazione dei partigiani che rifiuta la presenza delle bandiere della Nato nelle sfilate del 25 aprile e che si è detta contraria all'invio delle armi all'Ucraina. Ovadia condivide anche la posizione dell'Anpi sull'invio delle armi in Ucraina: "Fornire armi all'Ucraina - dice - si rovescerebbe contro il popolo ucraino. A me interessano le vittime e gli esseri umani, non la politica. Anche Israele è contrario all’invio delle armi, sono anche loro amici di Putin? Devono smetterla con queste pagliacciate!".

Sugli attacchi al presidente dell'Anpi Gianfranco Pagliarulo per alcuni suoi vecchi post risalenti al 2014-2015 in cui parlava di ''regime nazistoide di Kiev, responsabile di eccidi efferati, assassinii e torture'' Ovadia prosegue: ''Chi è stato Pagliarulo ad aver aggredito l’ucraina? L'Ucraina è uno Stato sovrano, non certo nazista - chiarisce - ma in Ucraina esistono presenze di nazisti. Sul battaglione Azov ci vorrebbe una indagine, è un battaglione che discende direttamente dai nazisti della seconda guerra mondiale, è una sua affiliazione. Lo ha detto anche l’autorevolissima giornalista statunitense Laura Logan che ha tracciato tutta la genesi di questo battaglione''. Per Ovadia esiste solo un'unica soluzione ''immediata'' per far cessare la guerra : ''E' Biden che dovrebbe trattare con Putin, la questione è tra loro due - continua - Biden dovrebbe chiamare Putin e dirgli: 'Vengo lì e tu mi dici cosa chiedi e cosa dai'. Solo così si potrebbe giungere a un cessate il fuoco''

(di Alisa Toaff)

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